TRAUMI SPORTIVI E DA IMPATTO: ecco cosa devi sapere per ridurre i tempi di recupero!

Ti sei fatto male e non vedi l’ora di rimetterti in forma per tornare in campo?

In questo articolo voglio spiegarti cosa succede fisiologicamente quando ti fai male e quali sono le fasi della guarigione!

Ti parlerò di un metodo alternativo al protocollo R.I.C.E (immobilizzazione, ghiaccio, etc..) e ti darò anche alcuni consigli per accelerare i tempi di recupero mediante l’impiego di tecnologia indossabile per accelerare il processo di riparazione e di ricrescita cellulare.

Sei pronto? Cominciamo!

TRAUMA MUSCOLARE: Che cos’è?

Presta attenzione.

I traumi muscolari sono lesioni più o meno gravi che coinvolgono i muscoli: possono essere causati da agenti esterni oppure interni all’organismo.

Lo sapevi?

Danni alle strutture muscolari sono piuttosto frequenti sia nelle varie pratiche sportive che nelle più svariate attività della vita quotidiana.

lesione-muscolare-sintomi

I traumi sono dolorosi nonché invalidanti e costringono la persona interessata a lunghi periodi di riposo.

L’entità della lesione può andare dal semplice stiramento, spesso associato a rottura dei piccoli vasi, con comparsa di dolore e gonfiore, sino allo strappo muscolare completo.

I traumi del sistema muscolo-scheletrico possono non coinvolgere soltanto i muscoli ma anche i tendini, lesioni tendinee di varia natura vanno a bloccare quella che è la trasmissione della forza dai muscoli che sono gli organi attivi del movimento alle ossa ovvero gli organi passivi e di sostegno.

Cause

I danni che coinvolgono i muscoli possono essere diretti (se causati da agenti esterni) oppure indiretti (se provocati da sollecitazioni volontarie del muscolo come contrazioni intense o improvvise).

Ne avevi mai sentito parlare? Io no!

Processo di guarigione

L’elemento distintivo che differenzia una lesione muscolare da una lesione a livello osseo, è rappresentato dal fatto che il muscolo scheletrico si risana attraverso un fenomeno di riparazione mentre il danno osseo viene ripristinato grazie ad un processo di rigenerazione:

  • La maggior parte dei tessuti biologici corporei, nel momento cui viene danneggiata, si ripara attraverso un processo che sfocia nella formazione di un’area cicatriziale, che rappresenta un tessuto diverso rispetto a quello pre-esistente.
  • Al contrario quando un segmento osseo viene lesionato, il tessuto rigenerato risulta identico rispetto al tessuto pre-esistente.

L’evento che causa il trauma danneggia i tessuti e provoca edema, ematoma e fenomeni di vasodilatazione a livello capillare. Il processo di riparazione di un muscolo scheletrico lesionato segue ineluttabilmente un percorso costante, indipendentemente dalla causa che ha causato la lesione stessa, contusione, stiramento o strappo che sia (Hurme e coll., 1991; Kalimo e coll., 1997).

In questo tipo di processo sono identificabili sostanzialmente tre fasi:

infiammazione, riparazione e rimodellamento.

Sapevi che i trattamenti standard mirano semplicemente a ridurre il sanguinamento ed il gonfiore associati al trauma, mentre il trattamento ideale dovrebbe puntare a migliorare la qualità del tessuto riparato?

È possibile farlo intervenendo sulle tappe fondamentali del processo di riparazione in maniera mirata e graduata! A tal proposito è possibile intervenire con un nuovo concept di terapia domiciliare, mediante l’impiego di tecnologia indossabile: BabyTechBh.

Ecco la prima delle tre fasi previste per la corretta riabilitazione: Dolore, Infiammazione ed edema011raccolta-fluida

L’infiammazione è il normale e necessario punto di partenza della guarigione dei tessuti biologici che hanno subito un danno strutturale. È molto importante, nella prima fase del percorso riabilitativo, un intervento tempestivo durante la fase acuta al fine di ottimizzare la durata e l’efficacia della fase infiammatoria in modo da accelerare il processo di guarigione. Infatti, sebbene sia essenzialmente protettiva, in quanto prepara l’organismo a combattere il danno, l’infiammazione può diventare patologica quando per diversi motivi non evolve, cronicizza e crea danno al tessuto: se la fase infiammatoria permane per dei tempi fisiologici si avrà una “restitutio ad integrum” del tessuto leso altrimenti si entrerà nell’infiammazione cronica in cui l’interferenza con i normali processi di guarigione comporterà una guarigione per fibrosi con formazione di cicatrice e relativa perdita di funzione specializzata.

Gli effetti macroscopici dei processi biologici che partecipano all’infiammazione generano calore, rossore, edema e dolore:

  • il calore e il rossore sono effetti secondari alla vasodilatazione e alla neovascolarizzazione;
  • l’edema è dovuto alla presenza dell’essudato infiammatorio;
  • il dolore è l’effetto della stimolazione chimica delle terminazioni libere delle fibre dolorifiche da parte dei mediatori infiammatori (prostaglandine, istamina) e dagli stimoli meccanici determinati dalla pressione esercitata dall’edema.

Azioni di BabyTechBh

I traumi descritti precedentemente, sono caratterizzati da un alterazione anatomico-funzionale che coinvolge vasi sanguigni, controllo nervoso dei muscoli, sistema connettivo e i tessuti muscolari, risulta quindi chiara che per una corretta via del recupero è necessario un approccio multi-target:

  • Aiuta il riassorbimento dell’ematoma e dell’edema: grazie alla sua capacità di mobilizzare e recuperare il sangue, l’essudato infiammatorio e le molecole che si accumulano nell’interstizio attraverso il recupero del sistema venolinfatico;
  • Accelera la risoluzione dell’infiammazione: rivitalizza le cellule mediante la sua azione sull’elettrofisiologia cellulare (promozione dell’ATP e degli scambi ionici), decongestiona la matrice extracellulare, miglioramento della scambi cellulari con conseguente ripristino della vitalità tissutale;
  • Abbatte eventuali aderenze fasciali o ne impedisce la formazione: agisce direttamente sulla matrice extracellulare decongestionandola;
  • Stimola il muscolo per mantenere la giusta forza e tono muscolare: in questo modo il muscolo non perderà mai la propria funzionalità;
  • Riduce il dolore sia direttamente attraverso una rieducazione al corretto segnale sia indirettamente come conseguenza dell’accelerazione dei meccanismi di riparazione.

“Velocizzare la fase di infiammazione significa arrivare più velocemente alla seconda fase ottenendo una guarigione più rapida.”

Eccoci alla seconda fase che permette di riassorbire un trauma muscolare: Riparazione e rimodellamento

guarigione

Una volta che la fase di distruzione-infiammazione è diminuita d’intensità, inizia il reale processo di riparazione del muscolo lesionato, che si articola attraverso due concomitanti processi che si dimostrano tra loro, allo stesso tempo, complementari ed antagonisti: la rigenerazione delle miofibre distrutte e delle loro rispettive innervazioni e la formazione di tessuto di cicatrizzazione.

Una progressione bilanciata di questi due processi, costituisce il requisito essenziale per un ottimale ripristino delle funzioni contrattili del muscolo scheletrico (Hurme e Kalimo, 1991; Kalimo e coll., 1997).

Azioni di BabyTechBh

  • Stimola direttamente la rigenerazione tissutale: attraverso il fenomeno della galvanotassi, (cioè la migrazione dei fibroblasti e di cellule neo formate nel sito di lesione per effetto di un debole campo elettrico), aumenta la sintesi di ATP che così può incrementare gli scambi di sostanze favorendo il passaggio di nutrienti alle cellule danneggiate e l’uscita di cataboliti dalla cellula. Poiché l’ATP fornisce anche l’energia necessaria alla costruzione delle proteine, un suo aumento in un tessuto carente non fa che stimolare la sintesi proteica, un meccanismo fondamentale nella riparazione tissutale.
  • Stimola la ricrescita cellulare del tessuto connettivo e di collagene nelle rotture traumatiche dei tendini con conseguente allineamento delle fibre di collagene sintetizzato che verranno disposte in parallelo grazie all’azione delle micro correnti (galvanotassi)
  • Distende le fibre muscolari coinvolte nel danno: incremento quindi della riparazione tissutale e mantenimento della funzionalità del muscolo riducendo al minimo il fenomeno cicatriziale (che si manifesta nel normale processo di riparazione) che comporterebbe una sostituzione del tessuto muscolare funzionale con tessuto connettivo indebolendo la forza, l’elasticità e l’attività del muscolo coinvolto dallo strappo esponendo il tessuto a lesioni recidive;
  • Incrementa il microcircolo con conseguente aumento di ossigeno, substrati nutritivi e rimozione dei cataboliti
  • Previene l’ipotrofia delle strutture muscolari dell’arto: stimola il muscolo per mantenere la giusta forza e tono muscolare, in questo modo il muscolo non perderà mai la propria funzionalità.

Sei stanco? Siamo quasi alla fine!

Terza fase: recupero funzionale

A guarigione quasi completata, cioè a cicatrice formata ed a stabilità articolare acquisita inizia il recupero funzionale che si propone di ricostruire il trofismo muscolare, lo schema motorio e la forza muscolare: il terapista ti indicherà gli esercizi più adatti a seconda del trauma di cui sei stato vittima.

obj-babytech

Grazie alla continua stimolazione con il BabyTechBh, il muscolo durante la fase di guarigione non è mai arrivato all’ipotonia, si parte quindi avvantaggiati e possiamo accelerare ulteriormente le tempistiche del recupero funzionale. BabyTechBH migliora l’efficienza e la tonicità muscolare in quanto agisce direttamente sulle cellule muscolari. Ne impedisce l’affaticamento in quanto aumenta la perfusione muscolare mettendo a disposizione maggiore quantità di ossigeno e l’eliminazione dei cataboliti.

Eccoti alla fine dell’articolo: spero sia stato interessante per te!

Un saluto e buona navigazione!!!

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