Pubblicato in: Benessere, Considerazioni, Crescita Personale, My Blog, Network Marketing

CONOSCI I QUADRANTI DEL CASHFLOW?

Studia. Trova un lavoro sicuro. Lavora per 50 anni. Vai in pensione.

Questo è quello che è stato sempre insegnato ai nostri genitori, e che loro hanno tramandato a noi. Andare bene a scuola per trovare un lavoro stabile che ci dia un buono stipendio ogni mese, per vivere in serenità e senza rischi e poi godersi la vecchiaia.

Ma questo modello di vita è ancora valido nel 2017?

Purtroppo no. Con la crisi del mercato finanziario è andato in crisi anche il mercato del lavoro. La percentuale di laureati è aumentata, e questo è ottimo, ma allo stesso tempo la domanda di chi cerca lavoro è nettamente superiore alla reale offerta di lavoro, così che spesso molti rimangono disoccupati, e chi trova lavoro accetta anche uno stipendio molto basso pur di tenerselo.

Il modello sopra descritto è quello del DIPENDENTE, che lavora e viene pagato per le ore lavorate. Ha la sicurezza di uno stipendio fisso e non ha i rischi di un’impresa propria, ma deve sottostare ad uno o più capi.

Ma ci sono altri modi per guadagnare: si può infatti decidere di non avere un “capo” e di mettersi in proprio, da LAVORATORE AUTONOMO. In questa classe rientrano tutti i professionisti – come i medici, gli avvocati, gli architetti, gli idraulici, gli artisti, gli artigiani, etc. – che mettono a disposizione le proprie competenze specialistiche a fronte di una remunerazione. Qui rientrano anche i proprietari di piccole aziende, che le gestiscono di persona recandosi a lavoro ogni giorno. I guadagni possono essere alti o bassi, ma tali sono anche i rischi di apertura e gestione di una propria azienda. Non si hanno capi, ma non si riceve uno stipendio fisso ogni mese, e si guadagna solo se si porta avanti personalmente l’attività.

Questi due modelli rappresentano circa l’80% delle persone e sono facilmente accessibili a tutti. Ma attenzione: la ricchezza che producono, e di cui godono, equivale al solo 20% circa della ricchezza mondiale.

Ti stupisce?

Pensate alle persone ricche, a quelle veramente ricche: quelle cioè che godono di libertà finanziaria. La libertà di ottenere guadagni passivamente senza bisogno di lavorare. E non sto parlando solo di ricchi ereditieri che vivono scialaquando il proprio patrimonio; parlo di persone che hanno creato ASSETS, ovvero beni che generano ricchezza da soli e mi riferisco a due figure in particolare: quella del TITOLARE D’IMPRESA e quella dell’INVESTITORE.

Ecco: sono queste due figure che detengono l’80% circa della ricchezza mondiale, ma rappresentano solo il 20% degli individui.

A differenza del dipendente e del lavoratore autonomo, il titolare d’impresa e l’investitore non hanno bisogno di essere fisicamente presenti o di lavorare tutti i giorni perché la loro azienda produca fatturato. Il primo è il proprietario di società molto grandi con un alto numero di dipendenti e dirigenti che le portano avanti senza bisogno della sua presenza, e il secondo lascia che sia il denaro a lavorare per lui producendo altro denaro.

Entrambi godono della libertà finanziaria, e i guadagni prodotti dalle loro aziende o dal denaro investito sono davvero altissimi, dal momento che non dipendono dal lavoro fisico di una persona sola. Ma queste due categorie sono chiaramente inaccessibili ai più, per gli elevati capitali iniziali richiesti. Per questo la maggior parte della ricchezza mondiale è in mano a poche persone.

I dipendenti, i lavoratori autonomi, i titolari d’impresa e gli investitori formano le quattro categorie del cash flow, rappresentate in quattro quadranti con le prime due a sinistra e le seconde due a destra.

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Ai quadranti del cash-flow l’imprenditore e autore acclamato Robert Kiyosaki ha dedicato un intero libro, che consiglio vivamente a chi volesse approfondire l’argomento.

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È inevitabile che quando si parla di questo argomento capiti di sentirsi sminuiti e rassegnati, ma non deve essere così, perché qualora sentissi dentro di te una fiammella ardere intensamente con la convinzione che anche tu possa entrare a far parte della colonna di destra, devi solo trovare il modo di farlo!

E a questo punto non posso che consigliarti il Network Marketing!

Innanzitutto, il Networker (colui che fa network marketing) non necessita di investimenti iniziali né di competenze specifiche, quindi è decisamente accessibile a tutti e si posiziona dunque nella colonna di sinistra.

Il Networker è “capo di se stesso” ed avvia la propria piccola impresa, quindi inizialmente si posiziona come Lavoratore Autonomo. L’attività ha bisogno all’inizio della sua presenza e del suo lavoro per poter crescere, ma si può svolgere agevolmente sia a tempo pieno sia solo nel tempo libero.

Ma il NM offre un’opportunità in più: è uno dei rari settori in cui dai quadranti di sinistra si può passare ai tanto agognati quadranti di destra. Ed è l’unico che permette di farlo senza bisogno di alti investimenti iniziali.

Costruendo infatti la propria rete di consumatori-imprenditori, cioè di altri Networker che a loro volta creeranno le proprie reti, è possibile sviluppare un sistema distributivo capillare e solido che può crescere al punto di andare avanti autonomamente, senza bisogno della presenza e del lavoro del Networker stesso.

Arrivati a questo punto i guadagni saranno molto alti, senza contare gli incentivi e la tassazione agevolata; il Networker di successo godrà quindi di grandi risultati economici senza bisogno di lavorare tutti i giorni, e invece di uno stipendio o compenso otterrà una vera e propria rendita. In altre parole, la libertà finanziaria. E a quel punto sarà in grado di decidere se diventare anche un investitore per far fruttare con altro denaro la ricchezza ottenuta dalla sua rete di distribuzione.

Questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad intraprendere questa attività affascinante.

Non tutti riescono a passare dai quadranti del lato sinistro a quelli del lato destro, ma certamente il NM offre a tutti la stessa opportunità a costo quasi zero. Sta ad ognuno di noi coglierla o meno.

E non è un caso che Robert Kiyosaki, che è divenuto milionario attraverso il mercato immobiliare e non ha mai fatto NM, considera quest’ultimo come il Business del 21° secolo: è l’unica attività accessibile a tutti che può portare alla libertà finanziaria, ed è inoltre basato sulla cooperazione e sulla condivisione, che sono alla base dello sviluppo della società contemporanea post-digitale.

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E voi, in quale quadrante vi trovate? In quale vi vedete tra 5, 10, 30 anni? Rispondetemi nei commenti se vi fa piacere e fatemi sapere che ne pensate.

Ispirato da Luigi Baccaro

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Autore:

Sono un ragazzo fortunato: sono cresciuto in una famiglia che non mi ha mai fatto mancare nulla! Mi contraddistingue una forte curiosità nei confronti di tutto ciò che è nuovo ed offre reali benefici. Per questo mi piace informarmi e valutare con attenzione tutto ciò che mi incuriosisce.

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