I 3 no che devi imparare ad usare

C’è una buona ragione per cui “No” è una delle prime parole che impariamo a pronunciare fin da piccoli. Infatti, i bambini attraversano una fase di negazione in cui dicono no a tutto, per principio e senza scendere troppo nei dettagli. In questo modo riaffermano la loro identità. A questo proposito, scoprire l’esistenza del no e le sue implicazioni è un grande evento per il bambino, perché si rende conto che ha il diritto di decidere della sua vita, anche se inizialmente si tratta solo di piccole decisioni.

Imparare a dire di no è importante anche per mantenere il nostro equilibrio emotivo. La vita ci apre continuamente nuove possibilità che possiamo cogliere, ci tenta con opportunità che a volte non sono le più adatte a noi. In questi casi, dire di no vuol dire essere in grado di rimanere sul percorso che abbiamo scelto, concentrati sui nostri obiettivi.

Inoltre, a volte dire di no è l’unico modo che abbiamo per difendere i nostri diritti e tenere controllate le persone che sono disposte a violare la nostra libertà, appropriandosi del nostro tempo e agendo come veri e propri vampiri emotivi.

Anche in ambito professionale è fondamentale saper gestire l’arte della negazione, soprattutto per non venire sovraccaricati di mansioni che non ci appartengono e non assumere impegni che non possiamo portare a termine. Ovviamente, dobbiamo imparare a dire di no rispettando gli altri e mantenendo delle buone relazioni.

Anche stabilire dei limiti è espressione di amor proprio

1. Il “No” categorico

A volte incontri delle persone che ti propongono progetti o fanno richieste per i quali sai bene la risposta: un no assoluto e categorico. Quando hai preso una decisione molto chiara e sai che quello che ti stanno chiedendo o proponendo non fa per te, perché può danneggiarti o va contro i tuoi valori, non devi avere paura di rispondere con un no categorico.

È vero che dire di no è complicato, ma ricorda che se qualcosa non ti piace e può danneggiarti in qualche modo, non c’è alcuna ragione di farlo. In realtà, a volte dire di no è espressione di amor proprio, di rispetto di sé.

Stabilire dei limiti non è negativo, è l’espressione di una persona che sa quello che vuole e sa perfettamente fino a dove è disposta a cedere. Inoltre, un no sincero, invece di una inutile titubanza, è anche espressione di rispetto per l’altra persona perché gli farà risparmiare tempo permettendogli di riorientare rapidamente la ricerca. Se non siamo disposti a fare qualcosa è meglio dirlo subito.

2. Il “No” a metà

Non è sempre necessario dire di no, ma a volte non siamo disposti a fare fino in fondo tutto ciò che ci chiede l’altra persona. Infatti, queste situazioni sono molto comuni nella nostra vita quotidiana e, dato che in ultima analisi tendiamo a cedere, sono le principali responsabili del fatto che ci coinvolgiamo in progetti o relazioni che non ci soddisfano veramente.

In tal caso, puoi dire “No” a metà. Cioè, puoi dire a questa persona che sei disposto ad aiutarla in alcuni aspetti, ma non in altri, che puoi soddisfarla solo fino a un certo punto, ma non sei disposto ad andare oltre.

Puoi approfittare di questo momento per indicare esattamente quali sono i tuoi limiti e le condizioni. All’altra persona deve essere chiara la tua posizione rispetto alla sua richiesta, in modo tale che non pretenda ciò che non ti sei compromesso a fare.

Un’altra possibilità che prevede il “No” a metà è la trattativa. Ad esempio, potresti non essere d’accordo con la richiesta iniziale, ma se l’altra persona cambia qualche dettaglio potresti accettare. In realtà, si tratta di una strategia molto assertiva perché in questo modo tutti vincono.

3. Il “No”, forse più tardi

Se qualcosa non ti interessa è meglio dirlo subito. In questo modo sei sincero e rispetti l’altra persona. Ma ci sono momenti in cui non siamo semplicemente disposti ad accettare una determinata proposta, almeno in quel momento, ma potremmo farlo in seguito.

In questo caso, è meglio non lasciarsi convincere mettendo in chiaro che non siamo disponibili al momento, ma forse più tardi potremmo accettare di coinvolgerci nel progetto o soddisfare la richiesta. Si tratta di far capire chiaramente che non ci interessa la cosa perchè non abbiamo tempo e non perché non abbiamo il coraggio di dire di no.

Ad esempio, una persona potrebbe proporti un progetto professionale molto interessante, ma i tuoi problemi attuali ti impediscono di accettare. In tal caso, la proposta ti interessa davvero, ma non ti puoi compromettere immediatamente. L’ideale per entrambe le parti sarebbe concordare un periodo di tempo ragionevole, dopo il quale dare la tua risposta definitiva.

Perché siamo riluttanti a dire di no?

– Perché abbiamo paura di essere considerati persone chiuse e rigide, perché nella nostra società il sì è stato associato a maggiore flessibilità e apertura, quando a volte nasconde solo una profonda mancanza di carattere.

– Perché è un’abitudine che abbiamo imparato da bambini, quando pensavamo che dire di sì significava ottenere l’approvazione degli altri, in particolare i genitori, che solevano infuriarsi quando dicevamo di no.

– Perché abbiamo paura di bruciare i ponti dietro di noi precludendoci una via di fuga che potrebbe esserci utile in futuro.

– Perché abbiamo paura della reazione degli altri o di ferirli con la nostra negazione pensando che non la prenderanno bene.

– Perché siamo preoccupati di venire accusati di egoismo, quando in realtà stiamo solo difendendo il nostro diritto di porre dei limiti che ci proteggano.

Tuttavia, dire di no è un diritto, soprattutto quando le altre persone pretendono di avere il nostro tempo e le risorse a loro piacimento. In realtà, a volte dire di no è una questione di sopravvivenza psicologica, non di egoismo.

La chiave sta nel dire di no in modo tale da non causare danni agli altri. E per farlo, a volte è necessario spiegare le nostre ragioni.

Ricorda che un no sincero è anche un modo per mostrare rispetto per la persona, ed è sempre preferibile a un sì che non si porta a termine e del quale dovremo scusarci.

via Angolo della Psicologia

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I segreti del benessere

Caro lettore/lettrice ti do il benvenuto nel mio blog.

Oggi condivido con te alcune riflessioni fatte stamattina.

Il BENESSERE, parola tanto usata ma spesso mal interpretata!

Wikipedia lo definisce così:

Il benessere (da ben – essere = “stare bene” o “esistere bene“) è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano, e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona.

Il Benessere coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano: corpo, mente e spirito!

Sei d’accordo che riusciamo a stare bene solo se questi 3 aspetti sono in armonia?

Capisci perché è importante imparare ad ascoltarsi?

Ragioniamo insieme…

Cominciamo dal CORPO.

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Ti è mai capitato di avere fastidi, dolori, malesseri anche leggeri, che poi si sono trasformati in qualcosa di meno leggero (non dico malattia, ma infortunio, problema di pelle, di memoria)?

In questi casi impara ad ascoltare quel piccolo sintomo prima che si trasformi in grande sintomo, spesso può essere sufficiente prendersi un po’ di tempo per se stessi, fare attività fisica, modificare l’alimentazione e così via!

Se parlassimo di MENTE,

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ti capita mai di avere pensieri negativi, tipo pessimismo, essere troppo critici con te e con gli altri, parlare di fatti negativi…

Forse non lo sai, ma anche questo influisce sul tuo stato di salute. Devi sapere che il cervello rilascia ormoni:

  • Quando i tuo pensieri sono positivi è un ormone della guarigione,
  • Quando i tuoi pensieri sono negativi è un ormone tossico.

Capisci perché lo stress è la prima causa di malattia?

Il consiglio è di cambiare modo di pensare e di lasciarti scorrere via tutti quei presunti problemi che in realtà problemi non sono: pensaci bene, quante sono le cose che ti preoccupano ma che in realtà non dipendono da te, o addirittura scompaiono se solo cambi focus?

Quando parlo di SPIRITUALITÀ non intendo parlare di religione, ma di EMOZIONI!

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Ti è mai capitato di fare qualcosa e di provare un emozione di disapprovazione, diversa dalla gioia? E invece di fare qualcosa e di provare immensa gioia nel fare quella cosa?

La tua anima esprime approvazione quando fai qualcosa che ti fa stare bene, e ti fa notare quando fai qualcosa che non ti piace!

Questo è un aspetto molto importante che va ad influire a lungo andare nel tuo stato di benessere: fare cose che non ti danno emozioni ti fanno vivere una vita in cui non ti senti vivo, in cui passi le giornate senza viverle, trovandoti ad un certo punto vecchio e con il tuo tempo che sta per scadere, realizzando solo allora di aver buttato al vento la tua vita senza saperne il motivo.

Il consiglio è di seguire il tuo cuore il più possibile e di vivere nel bene e nel male più emozioni che puoi, cominciando dalle piccole cose!

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Concludendo, vivere provando emozioni positive, avremo pensieri molto probabilmente positivi ed un tuo corpo in salute!

Vivere in salute non è tamponare dei sintomi coi farmaci, ma imparare ad ascoltarsi e seguire alcuni piccoli accorgimenti!

Un saluto

E buona vita!!! 😉

15 cose da eliminare per ESSERE FELICE

Ciao caro lettore!

Oggi voglio affrontare un argomento che mi sta molto a cuore: la FELICITÀ.

Ecco a tal proposito una lista di 15 cose senza le quali la tua vita diventerà molto più semplice e soprattutto più felice.

Troppo spesso la nostra vita si cristallizza intorno ad abitudini che non ci provocano altro che stress, dolore e sofferenza.

E invece di lasciarle andare e permetterci di essere più sereni, ci aggrappiamo ad esse con tutte le nostre forze.

Bé, non più! A partire da oggi abbandoneremo tutto quello che non ci serve e abbracceremo insieme il cambiamento.

Pronto? Si parte!

1.  Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione.

Siamo in così tanti a non sopportare l’idea di avere torto. Anche a costo di distruggere grandi amicizie o rapporti e causare grosso dolore a noi e agli altri.

Non ne vale la pena. Punto!

La prossima volta che senti l’urgenza di tuffarti in una zuffa su chi ha torto o ragione, chiediti quello che Dr Wayne Dyer suggerisce:
‘‘Preferisci aver ragione a tutti i costi…oppure essere gentile?’’.

Che differenza farà davvero alla fine? Il tuo ego è davvero così grande?

2. Lascia andare il bisogno di avere tutto sotto controllo.

Accetta di non ascoltare il tuo bisogno di essere sempre in controllo di situazioni, persone, ecc. Che si tratti di amici, familiari conoscenti o passanti che incontri per strada, lasciali vivere.

Permetti a ciascuno intorno a te di rivelarsi per quello che è e vedrai quanto ti sentirai meglio quasi istantaneamente.

Lasciando andare, si ottiene tutto. Il vero vincitore è chi lascia andare.” Lao Tzu

3. Lascia andare il bisogno di trovare un colpevole.

Smettila di considerare altre persone o circostanze i responsabili di quello che hai e noi hai, di come ti senti o non ti senti. Smetti di diluire il tuo potere e comincia ad assumerti la responsabilità della tua vita.

4. Lascia andare quelle controproducenti chiacchiere mentali.

15 Cose da Sacrificare per Essere Felice

Quante persone continuano a farsi del male con la loro spirale di pensieri negativi e controproducenti.

Non credere a tutto quello che la tua mente ti dice – specialmente se è qualcosa di negativo e controproducente.

Tu sei molto meglio di così. Credimi!

La mente è uno strumento superbo, se usato correttamente. Usato male, tuttavia, può avere effetti distruttivi.”  Eckhart Tolle

5. Lascia andare le tue credenze limitanti.

Su quello che puoi o non puoi fare, su quello che credi sia possibile o impossibile. D’ora in poi, non permetterai più ai tuoi pensieri limitanti di bloccarti nel posto sbagliato. Apri le tue ali e vola!

“Una credenza non è un’idea trattenuta nella mente, è un’idea che trattiene la mente.” Elly Roselle

6. Smettila di lamentarti.

Abbandona una volta per tutte il continuo bisogno di lamentarti per tuuuutte quelle cose – persone, situazioni e circostanze che ti rendono infelice, triste e depresso.

Nessuno ha il potere di renderti infelice a meno che tu non glielo permetti. Non è la situazione a scatenare quella sensazione in te, ma è come tu decidi di guardarla.

Non sottovalutare mai il potere del pensiero positivo!

7. Lascia andare il lusso di criticare.

15 Cose da Sacrificare per Essere FeliceLascia andare il bisogno di criticare cose, eventi persone che sono diverse da te o da come te le aspettavi. Siamo tutti diversi, eppure siamo anche tutti uguali.

Tutti vogliamo essere felici. Tutti vogliamo amare ed essere amati, e tutti vogliamo essere compresi. Tutti desideriamo qualcosa e quel qualcosa è desiderato da noi tutti.

8. Lascia andare il bisogno di impressionare gli altri.

Smettila di tentare così disperatamente di sembrare qualcuno che non sei solo per piacere agi altri. Non funziona così.

Nel momento in cui ti spogli di tutte le maschere, il momento in cui accetti il vero te, ti accorgerai che le persone saranno attratte a te senza nessuna fatica.

9. Lascia andare la tua resistenza al cambiamento.

Il cambiamento è buono. Il cambiamento ti aiuterà a muoverti dal punto A a punto B. Il cambiamento ti aiuterà migliorare la tua vita e anche quella di chi ti circonda. Segui ciò che ti rende felice, abbraccia il cambiamento, no resistergli.

“Segui ciò che ti rende felice e l’universo aprirà porte per te dove c’erano solo muri. ” Joseph Campbell

10. Lascia andare le etichette.

Smettila di incollare etichette a cose, persone o situazioni che non comprendi in quanto diverse o strane e prova ad aprire la tua mente, a poco a poco. La mente funziona solo quando è aperta.

“La forma più alta di ignoranza si ha quando rifiuti qualcosa solo perché non la conosci affatto.” Dr. Wayne Dyer

11. Abbandona le tue paure.

La paura è solo un’illusione. Non esiste – è creata da te. Nella tua mente. Aggiusta l’interno e l’esterno si aggiusterò da sé.

L’unica cosa che dobbiamo temere, è la paura stessa.” Franklin D. Roosevelt

12. Lascia andare le scuse. 

Invitale a fare i bagagli e dì loro che sono licenziate! Non hai più bisogno di loro.

Troppo spesso ci limitiamo a causa delle scuse che produciamo. Invece di crescere e sforzarci di migliorare noi stessi e la nostra vita, restiamo bloccati e mentiamo a noi stessi, usando tutte le scuse possibili e immaginabili…

… scuse che il 99.9% delle volte non sono nemmeno reali.

13. Lascia andare il passato. 

15 Cose da Sacrificare per Essere FeliceLo so, lo so. Questo non è facile. Specialmente quando il passato appare molto più sicuro e confortevole del presente, mentre il futuro sembra così spaventoso. Ma quello che devi sforzarti di pensare è che il momento presente è tutto ciò che hai e che avrai sempre.

Il passato che tanto desideri – quel passato che adesso continui a sognare – è stato da te ignorato quando era presente. Smettila di ingannarti.

Sii presente in ogni singolo momento della tua vita. Dopo tutto la vita è un viaggio non una destinazione.

Abbi una visione chiara del futuro, sii pronto, ma sii anche sempre presente nel momento che stai vivendo.

14.  Lascia andare l’attaccamento.

Questo concetto è uno dei più difficile da afferrare per la maggior parte di noi, e devo ammettere che lo è stato anche per me (lo è ancora, per la verità).

Ma comprenderlo non è impossibile. Migliorerai gradualmente con il tempo e la pratica.

Il momento in cui ti separi da tutte le cose, diventi così sereno, così tollerante, così gentile e così tranquillo. Il che non significa che smetti di amarle, perché amore e attaccamento non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro.

L’attaccamento nasce dalla paura, mentre l’amore…bè il vero amore è puro, gentile, e generoso; dove c’è amore non può esserci paura e alla luce di questo, amore e paura non possono coesistere.

Raggiungerai un luogo da dove sarai in grado di comprendere tutto senza nemmeno provarci. Uno stadio che va ben oltre le parole.

15. Smettila di vivere una vita all’altezza delle aspettative degli altri.

Troppe persone vivono una vita che non appartiene loro. Vivono la propria vita sulla base di cosa gli altri pensano sia meglio per loro. Ignorano la loro voce interiore. Sono così occupati ad accontentare tutti che perdono controllo sulle loro stesse vite.

Dimenticano che cosa li rende felici, di che cosa hanno bisogno ed eventualmente.. di sé stessi.

Ricorda che hai una sola vita da vivere: quella che stai vivendo in questo momento.

Fonte:http://www.dionidream.com/15-cose-da-sacrificare-per-essere-felice/

Come il gabbiano che vola controvento

Ti è mai capitato di fermarti ad osservare il mare nelle giornate uggiose?

Una di quelle giornate in cui il mare è mosso ed il cielo è grigio!

Io l’ho fatto poco fa ed ho notato da subito un gabbiano: era un gabbiano giovane, piccolo nelle dimensioni, e volava.. o almeno ci provava. Si perché nonostante muoveva fortemente le ali, rimaneva sempre fermo nello stesso punto: come in una sorta di lievitazione!

È stato fantastico osservare con che forza di volontà continuasse nel suo intento di avanzare… Nonostante il forte vento, gradualmente avanzava fino ad arrivare alla meta!

Poi ho allargato la prospettiva ed ho notato che c’erano tanti gabbiani nelle stesse condizioni!

I gabbiani quando decidono di raggiungere una meta fanno di tutto per arrivarci, anche quando il vento contrario, li ostacola: decidono di arrivare in un punto ed in un modo o nell’altro ci arrivano! Sembra che stiano volando a vuoto, sembra che rimangono sempre lì, ma non mollano non mollano ed anzi aumentano l’intensità del movimento delle ali e vanno avanti. Può capitare che siano stanchi, quindi si riposano, ma poi ripartono con la stessa grinta!

Non ho visto nessun gabbiano tornare indietro per colpa del vento forte!

Sai cosa succede poi?

Il gabbiano impara a volare controvento e si rafforza tantissimo: diventa più forte del vento contrario e diventa abile nel reagire alle avversità!

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Poco più in là vedo un gabbiano adulto che vola senza problemi controvento!

Quante volte ti è capitato di fermarti di fronte alle difficoltà incontrate nell’arco della vita?

Quante volte hai dovuto provare a volare col vento contrario?

Quante volte hai resistito, imparando a volare e uscendo rafforzato da quell’ostacolo?

La vita è questo: un continuo evolversi, grazie alla possibilità di superare tutte quelle difficoltà che incontriamo, tirando fuori il meglio di noi stessi!

Fantastica la natura!

Quanti insegnamenti ci da!

Buona giornata e buona vita!

Pillola rossa o Pillola blu

Hai mai visto Matrix?

Gran bel film, almeno a mio giudizio!

Pillola Rossa o Pillola Blu? Dentro o fuori dal gioco?

Sembra tutta fantascienza, ma ti dirò che man mano che studio e m’informo sulla realtà che ci circonda, ho la consapevolezza che quel film sia più realistico di quanto sembri!

Non ti chiedo di credere che quello che ti dico sia vero, ma cerca di avere una mentalità aperta!

Qualche hanno fa mi sono avvicinato al mondo del benessere, ed ho cominciato a studiare e ad informarmi trovando tanta discordanza in quello che sento in giro.

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Si dice che il corpo umano sia una macchina perfetta in grado di auto-ripararsi: ed è vero!

Ma perché allora ci sono persone che prendono medicine a vita? Anche 13 o 14 farmaci contemporaneamente! Per tutta la vita!!

Non ti viene il dubbio che ci sia qualcosa sotto?

A me si!

Poi un bel giorno leggo su “il Sole 24 Ore” che una grossa casa farmaceutica vorrebbe acquisire una delle aziende più grosse al mondo a livello di produzione alimentare (farine, semi, …). Coincidenze?

Chi vende medicine, ti da il cibo da mangiare! E qui la cosa mi puzza ancor di più, ma magari sono solo supposizioni!

Poi un altro bel giorno incontro un esperto di signoraggio bancario: altro grande argomento.

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Lo stato compra prende denaro dalla BCE a debito, per restituire anche gli interessi. Provo a spiegare: il valore intrinseco di una banconota da 100€ è 0,30€, lo stato prende 100€ per restituire ad esempio 120€. Ma a questo punto sorge un dubbio: ma quei 20€ in più dove li prende lo stato, considerato il fatto che non esistono piante che producono soldi!

Un sistema strano! E anche qui ci sarebbe tanto da dire!

Potremmo parlare anche di come ci viene trasmesso, dai media, quel sentimento che ci limita tantissimo: la PAURA!

Dover pagare costantemente debiti, tasse.. Indebitarsi per comprare prima di tutti l’ultimo modello dell’I PHONE! Lavorare tutta la vita per pagare, mentre la vita scorre fino alla fine!! Siamo costantemente manipolati tanto da farci apparire liberi, o forse vittime di un sistema studiato ad hoc, proprio come Matrix!

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Chi lo sa?

Tu cosa ne pensi?

Buona riflessione!!!

 

 

Ne fai parte ma probabilmente non lo sai!

Ciao, come stai?

Questo articolo ti aiuterà a capire la realtà in cui vivi e a riflettere un po’..

Mettiti comodo!

Goooooooooooooo

Conosci anche tu la regola del 40?

Forse vivi proprio in questo modo e magari non ne sei consapevole!

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Vediamo un po’.. Hai mai sentito parlare prima d’ora della regola del 40?

Forse no, o forse si.. La verità è che il 90% delle persone vivono seguendo proprio questa regola!

Sei pronto a vedere la tua realtà da un’altra prospettiva?

Anche tu ti alzi la mattina e vai a lavoro?
Lavori 8 ore al giorno.. Giusto?
Se calcoliamo le ore lavorative di una settimana sono 40!
Ecco il primo 40!
Immagino che lavorerai almeno 40 settimane l’anno, forse anche di più!
Ecco il secondo 40!
secondo te qual’è il 3° 40?
Esatto! Lavorerai almeno per 40 anni!!
Ma non finisce qui! C’è il 4° 40!
Dopo aver lavorato 40 anni, andrai in pensione.. forse.. per ricevere il 40% dello stipendio medio che hai ricevuto negli ultimi 5 anni di lavoro!

Riassumendo..
Lavori 40 ore a settimana per 40 settimane l’anno per 40 anni per ricevere Alla fine forse il 40% di pensione!

ruota criceto

Non ti senti un po’ come un criceto che corre nella sua ruota, senza una fine, senza un perché, senza emozioni?
Pensaci bene: lavori tutta la vita per pagare le spese, senza vivere veramente, inseguendo una falsa illusione!

Si, può capitare di avere soldi da spendere, ma hai anche il tempo per spenderli?

Eventi come la crescita di un figlio capitano una volta sola!

La vita è una sola: non sarebbe bello viverla come desideri?

Sono veramente poche le persone che possono dire di avere sia il denaro che il tempo e di essere FELICI!!

Sulla felicità avrei un sacco si cose da dire.. Magari scriverò qualcosa più avanti!

Grazie per la lettura.. Un saluto e buona riflessione!

Se hai piacere lascia un commento… M’interessa il tuo parere!

Il lavoro ideale!

Ciao e benvenuto nel mio blog!

Oggi voglio fare una breve considerazione su una tematica molto attuale e che, grazie alle attività ed i ruoli che ricopro, mi capita di affrontare molto spesso!

Parliamo del lavoro!

Il mondo del lavoro sta cambiando ad una velocità incredibile: forse non lo sai ma siamo nella 4^ rivoluzione industriale, quella di Internet! Il problema è che non ne siamo affatto consapevoli e molti si stanno muovendo come se fossimo ancora nella 3^ rivoluzione industriale.

Tutto ruota attorno al web ma non tutti sono attrezzati. Molti lavori sono già spariti ed altri spariranno a breve: nei prossimi 10 anni preparati a cambiamenti importanti sotto il punto di vista delle occupazioni.

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Se sei uno di quelli che stanno cercando lavoro saprai bene che trovare oggi il lavoro che ti piace è impegnativo, ma non impossibile! Capita però di adattarsi a fare un lavoro che non ti piace e che, peggio ancora, ti sfrutta senza gratificarli come meriteresti.

Questo perché c’è poca offerta e chi assume ha il controllo su tutti quei lavoratori che preferiscono un lavoro che non richiede competenze particolari a livello di crescita personale.

La realtà è che oggi il successo è scritto per tutti coloro che non si accontentano della mediocrità, e sono pronti a mettersi in gioco e a crescere a livello personale e professionale! Va detto che purtroppo vedo tanta rassegnazione nelle persone che incontro e soprattutto nei giovani.

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L’obiettivo è trovare un lavoro da dipendente, che ti impegna 8 ore al giorno, che ti paga bene, senza preoccupazioni: SAREBBE FAVOLOSO! Ma esiste più?

Steve Job diceva “Sta hungry, saty foolish” siate affamati, siate folli!

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Con un mondo che va sempre più nella direzione della robotica e di internet, le figure operaie e tecniche che andavano 10-20 anni fa scompariranno!

Ricorda che l’unica cosa che una macchina non potrà mai fare è instaurare relazioni umane!

Non a caso oggi si parla molto di crescita personale: esci dalla zona di confort, cioè da tutto ciò che ti fa stare tranquillo! Solo affrontando nuovi “indovinelli” riuscirai a tirare fuori il meglio di te e allora si, aiutare gli altri!

Accresci le tue competenze, supera le tue paure, supera le difficoltà, tira fuori quello che sei realmente!

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La società “moderna” ti imbriglia, ti impaurisce e chi è impaurito non osa ma si accontenta, ed è proprio quando ti accontenti che cominci a morire dentro!
Trova un obiettivo che ti spinga a superare i tuoi limiti giorno dopo giorno! Trova gli stimoli, il tuo perché, che ti spinga raggiungere i tuoi sogni, senza preoccuparti di ciò che ti dicono gli altri!

Tu vali! Non dimenticarlo mai!