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Se hai un’azienda con dei dipendenti devi saperlo!

Ciao e benvenuto nel mio blog!

Sono appena rientrato da un incontro con alcuni imprenditori in cui si è parlato dell’importanza dei dipendenti e del loro benessere.

Si, perché i dipendenti sono l’oro di ogni azienda ed un buon imprenditore ha il dovere di prendersi cura di loro!

Il lavoro nella vita di molti di noi, occupa un tempo considerevole delle nostre giornate e, dunque, della nostra vita. Ma non basta, perché spesso, oltre a tenerci impegnati negli orari in cui svolgiamo la nostra professione, occupa anche spazi che dovrebbero essere riservati alla vita privata.

Non è forse capitato anche a te di non riuscire a “staccare la spina” quando torni a casa per colpa di pensieri o preoccupazioni?

È vero o no che il lavoro può avere talvolta delle ripercussioni negative sulla qualità della vita e sulla salute di ognuno di noi proprio perché gli dedichiamo troppo tempo?

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A tal riguardo, un problema troppo spesso trascurato dalle aziende è dare importanza al benessere psicofisico dei loro dipendenti!  Ciò a discapito non solo da un punto di vista etico, ma anche nell’ottica di una buona produttività aziendale.

Negli ultimi anni, tuttavia, da parte delle imprese, è cresciuto l’interesse nei confronti della qualità del lavoro e della vita dei lavoratori: un approccio che, nel concreto, si è tradotto in una maggiore flessibilità e nell’offerta di benefici e servizi di vario genere. E se in molti Stati europei questa è già una realtà da molti anni, lentamente lo sta diventando anche nel nostro paese dove, a partire dalla Legge di stabilità 2016, è cresciuta la sensibilità in merito, nonché l’incentivo a sviluppare una politica di welfare aziendale che sostenga il lavoratore e la sua famiglia.

Vediamo dunque cosa intendiamo per welfare aziendale, quali sono i benefici che molte aziende italiane hanno già messo a disposizione dei loro dipendenti e quali i vantaggi per le stesse aziende.

Welfare aziendale: il benessere individuale è benessere per l’azienda

Scuola, salute, flessibilità. Il welfare aziendale consiste in un insieme di servizi ed iniziative promosse dal datore di lavoro e offerte direttamente al dipendente, con la finalità di migliorare la qualità della sua vita e il suo benessere, rispondendo in maniera puntuale ai bisogni e alle esigenze che possono emergere.

Immagina un dipendente con un’alimentazione mirata e personalizzata che può aiutarlo ad essere più concentrato, leggero ed energico!

I servizi previsti possono variare di azienda in azienda e in base alle condizioni individuali dei dipendenti. Infatti, il primo passo per introdurre una politica di welfare aziendale efficace prevede l’analisi delle effettive necessità dei dipendenti. Solo in seguito vengono individuate le proposte ritenute più utili.

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E i dipendenti sembrano molto interessati a quanto la propria azienda decide di offrire, ed in particolare ai benefits nell’ambito della salute. Molto graditi sono anche gli interventi a sostegno della genitorialità come asili nido o bonus baby sitter.

Perché il welfare aziendale è utile all’azienda?

Grazie ad una politica di welfare aziendale, la vita lavorativa migliora in maniera tangibile e significativa. Da un lato, cresce il benessere individuale del dipendente, e questo genera, a sua volta, effetti positivi sull’assetto organizzativo dell’impresa. Detto in altri termini, il lavoratore sollevato di alcune preoccupazioni ed incombenze fuori dall’ambito lavorativo sarà più sereno e motivato sul posto di lavoro.

Sebbene in ritardo rispetto ad altri paesi europei, anche in Italia è riconosciuta oggi l’importanza del welfare aziendale e la necessità di fornire questi servizi ai lavoratori. Nella stessa direzione, infatti, preme anche la Legge di stabilità per il 2017 che prevede agevolazioni fiscali per le componenti delle retribuzioni legate ad incrementi di produttività, le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa e l’erogazione di benefits da parte delle aziende in senso ampio.

Questo elemento sottolinea la rilevanza che riveste e rivestirà ancor di più in futuro un approccio al rapporto tra datore di lavoro e dipendente che tenga in considerazione anche la dimensione personale di ciascuno, senza che aspetti come il benessere fisico o la famiglia vengano mai sottovalutati.

I vantaggi per il dipendente

Alcuni servizi sono già previsti in molte aziende, ma i lavoratori non lo sanno perché spesso manca la consapevolezza dei benefits a cui si ha diritto per contratto. Il risultato è che talvolta non vengono sfruttati alcuni servizi di cui già potremmo beneficiare. Vediamo, allora, quali sono i principali vantaggi per il dipendente di un’azienda che ha attuato una politica di welfare.

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Welfare aziendale per la famiglia: Maternità e lavoro

Le soluzioni del welfare aziendale spesso coinvolgono la famiglia. In particolare, sono molti i servizi dedicati a neo-mamme e neo-papà. Secondo quanto rilevato dall’ISTAT, il 30% delle donne lascia il lavoro dopo una gravidanza. Conciliare maternità e lavoro, come abbiamo già osservato in un altro approfondimento, è una sfida che una donna non deve essere costretta ad affrontare da sola: se il Governo, dal canto suo, ha stanziato fondi per baby sitter e asili nido, anche la propria azienda può fare la differenza.

Le soluzioni finora scelte dalle aziende sono varie: in alcuni casi c’è la possibilità di iscrivere i figli all’asilo nido aziendale, in altri vengono previsti dei bonus economici per ogni bambino nato. Una strategia alternativa, poi, è quella che prevede una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e la concessione del part time fino al compimento del secondo anno di età del bambino. Infine, alcune aziende hanno sperimentato il telelavoro come strategia per rendere più graduale il rientro in ufficio quando a casa c’è un neonato.

I servizi di welfare aziendale family-friendly continuano anche quando i figli crescono. Molte aziende, infatti, propongono incentivi per l’assunzione di baby sitter, organizzano vacanze studio per i figli dei dipendenti oppure pagano parte dei testi scolastici.

I servizi per la salute

In cima alle preoccupazioni dei dipendenti, e non solo, c’è sempre la salute. In questo campo, il welfare aziendale può fare molto, soprattutto nell’ambito della prevenzione, della sanità integrativa e del sostegno previdenziale.

Il costo degli esami medici, infatti, spesso, tende a scoraggiare esami e controlli indispensabili per mettere in atto una corretta prevenzione medica. Un problema a cui molte aziende già pongono rimedio stipulando per i propri dipendenti polizze assicurative di base che, generalmente, coprono le visite di routine. In alcuni casi, c’è anche la possibilità di accedere gratuitamente a servizi come l’igiene dentale oppure l’assistenza sanitaria in caso di infortunio. Spesso esiste la possibilità di richiedere prestazioni scontate se ci si rivolge ad alcune strutture convenzionate con l’azienda.

Nel contesto rientra prepotentemente anche la tecnologia indossabile, ottimo strumento per preservare i lavoratori dai dolori, dalle infiammazioni e prevenire stati reumatici futuri: basti pensare alle posture non proprio salutari assunte costantemente da chi lavora in ufficio come da chi lavora in cantiere!

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Il welfare aziendale sembra quindi rappresentare un interessante caso di strategia win-win che porta vantaggi sia al datore di lavoro che ai dipendenti, e una efficace evoluzione del semplice premio di produttività in denaro. Se da un lato, infatti, il lavoratore riceve un servizio utile a condizioni vantaggiose anche dal punto di vista della tassazione, dall’altro l’azienda può sfruttare le agevolazioni fiscali promosse dallo stato. Usufruire di questi benefits, inoltre, non avrà alcun impatto economico sulla futura pensione del lavoratore.

E voi siete a conoscenza della presenza o meno di servizi di welfare aziendale sul vostro posto di lavoro?

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Pubblicato in: Considerazioni, My Blog, Network Marketing, News

Passa il favore: ecco cos’è realmente il Network Marketing!

 

Ti è piaciuto il video?

Che emozioni ha suscitato in te?

Come succede nel film molti parlano di Network Marketing come di qualcosa utopistico.

Avrai sentito parlare spesso di sistemi di vendita alternativi e quello del Network Marketing è sicuramente uno di questi: è un sistema di distribuzione geniale!

“Passa il favore”

Proprio questo è il senso!

Immagina quel prodotto che hai a casa, di cui sei fortemente innamorato e di cui parli sempre ai tuoi amici perché ti ha dato dei benefici incredibili e vorresti che anche loro ne avessero. Ecco questo è il Network Marketing!

Quante volte hai fatto pubblicità ad una pizzeria che ti ha trattato bene e che offre una pizza buonissima? Ecco questo è il Network Marketing!

Ma quante volte la pizzeria o l’azienda che crea e distribuisce quel prodotto che ti piace tanto, ti hanno premiato?

Diversamente, l’azienda che sceglie di distribuire (non vendere!) i suoi prodotti in rete, appunto col network marketing, premia chi parla dei suoi prodotti e li condivide.

L’azienda potrà inoltre risparmiare tanti soldi da pubblicità e passaggi commerciali e per investire sulla ricerca, sulla qualità del prodotto e, come detto, sui clienti soddisfatti che ne parlano!

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Questa è un aspetto importante del Network Marketing:

non si parla di vendita di prodotti ma di condivisione!

Piramidale o non piramidale

Questo è un altro tema caldo! Conosci bene la differenza?

Un sistema è piramidale (e quindi illegale ai sensi della legge) quando crea guadagno sull’inserimento di persone, ossia ti fanno investire dei soldi all’inizio senza darti un prodotto vero: fai attenzione e stai alla larga da questi sistemi!

Diversamente, un azienda di Network Marketing non ti fa guadagnare nulla sull’iscrizione dei business partner, ma riesci a percepire qualcosa solo dalla movimentazione di prodotti, quindi dal fatturato!

Se fosse un sistema illegale credi che lo insegnerebbero nelle più prestigiose università d’Italia e del mondo?

Fatto importante è che i prodotti distribuiti con questo sistema sono di altissima qualità!

Ti faccio una domanda..

Se ci fosse un prodotto che ti aiutasse a risolvere un tuo problema, lo useresti?

Pensando alle persone che conosci e a cui vuoi bene, pensi che a loro non farebbe piacere avere la soluzione per alcuni dei loro problemi, o qualcosa che li aiuti a raggiungere i loro obiettivi?

E allora.. Perché non renderli partecipi e condividere con loro un prodotto che ha aiutato te e che può aiutare loro?

Il passaparola ha un potere fantastico! Oggi può aiutarti a creare qualcosa di importante per te e per la tua famiglia, serve solo impegno e lealtà: etica, altruismo e serietà sono i valori che completano il profilo del networker!

Lavoro o Business

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Questa è la domanda da un milione di dollari!

Il Network Marketing ha moltissime sfaccettature e quindi dal modo in cui lo osservi e lo pratichi può cambiare drasticamente.

L’azienda si approccia al Network Marketing perché ha uno o più prodotti da distribuire.

In questo sistema di distribuzione, chi vuole lavorare vende il prodotto, chi vuole fare business lo condivide!

Nel primo caso si dedica tanto tempo al lavoro di vendita.

Se decidi di fare business, farai meno fatica ma non dovrai mollare, se inizialmente non avrai guadagni importanti!

Il segreto sta nel condividere il prodotto con gli altri ed insegnare loro a condividere il prodotto a loro volta: innescherai così il passaparola tra le tue conoscenze.

Proprio per questo tutto deve essere semplice, facile e pratico perché è importante duplicarsi, ossia far fare agli altri quello che fai tu.

Immagina di usare un prodotto di facile utilizzo, pratico e tremendamente efficace: condividilo con alcuni amici che sino a 1, 2, 3, 10 o 20 e sarai ricompensato dall’azienda (ovviamente più condivisioni fai, più trarrai vantaggi).

Lo step successivo è di insegnare alle persone a cui hai condiviso tu a fare la stessa cosa con gli altri.

Una volta mi dissero che il Network Marketing si riassume con tre F!!!

Fai – Fai fare – Fatto

Cosa ne pensi? Dammi un tuo parere!