Pubblicato in: Considerazioni, Crescita Personale, My Blog

Il lavoro ideale!

Ciao e benvenuto nel mio blog!

Oggi voglio fare una breve considerazione su una tematica molto attuale e che, grazie alle attività ed i ruoli che ricopro, mi capita di affrontare molto spesso!

Parliamo del lavoro!

Il mondo del lavoro sta cambiando ad una velocità incredibile: forse non lo sai ma siamo nella 4^ rivoluzione industriale, quella di Internet! Il problema è che non ne siamo affatto consapevoli e molti si stanno muovendo come se fossimo ancora nella 3^ rivoluzione industriale.

Tutto ruota attorno al web ma non tutti sono attrezzati. Molti lavori sono già spariti ed altri spariranno a breve: nei prossimi 10 anni preparati a cambiamenti importanti sotto il punto di vista delle occupazioni.

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Se sei uno di quelli che stanno cercando lavoro saprai bene che trovare oggi il lavoro che ti piace è impegnativo, ma non impossibile! Capita però di adattarsi a fare un lavoro che non ti piace e che, peggio ancora, ti sfrutta senza gratificarli come meriteresti.

Questo perché c’è poca offerta e chi assume ha il controllo su tutti quei lavoratori che preferiscono un lavoro che non richiede competenze particolari a livello di crescita personale.

La realtà è che oggi il successo è scritto per tutti coloro che non si accontentano della mediocrità, e sono pronti a mettersi in gioco e a crescere a livello personale e professionale! Va detto che purtroppo vedo tanta rassegnazione nelle persone che incontro e soprattutto nei giovani.

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L’obiettivo è trovare un lavoro da dipendente, che ti impegna 8 ore al giorno, che ti paga bene, senza preoccupazioni: SAREBBE FAVOLOSO! Ma esiste più?

Steve Job diceva “Sta hungry, saty foolish” siate affamati, siate folli!

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Con un mondo che va sempre più nella direzione della robotica e di internet, le figure operaie e tecniche che andavano 10-20 anni fa scompariranno!

Ricorda che l’unica cosa che una macchina non potrà mai fare è instaurare relazioni umane!

Non a caso oggi si parla molto di crescita personale: esci dalla zona di confort, cioè da tutto ciò che ti fa stare tranquillo! Solo affrontando nuovi “indovinelli” riuscirai a tirare fuori il meglio di te e allora si, aiutare gli altri!

Accresci le tue competenze, supera le tue paure, supera le difficoltà, tira fuori quello che sei realmente!

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La società “moderna” ti imbriglia, ti impaurisce e chi è impaurito non osa ma si accontenta, ed è proprio quando ti accontenti che cominci a morire dentro!
Trova un obiettivo che ti spinga a superare i tuoi limiti giorno dopo giorno! Trova gli stimoli, il tuo perché, che ti spinga raggiungere i tuoi sogni, senza preoccuparti di ciò che ti dicono gli altri!

Tu vali! Non dimenticarlo mai!

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Un caffè con un amico: il tempo per 2 chiacchiere e tante scoperte!

Sono cose banali ma che non si fanno più!

Siamo troppo impegnati a scorrere col dito sul display touchscreen del nostro cellulare e non ci rendiamo nemmeno conto che ci stiamo estraniando dal mondo reale per immergerci in un altro immaginario, costruito di post bellissimi ma tutt’altro che reali!

Però è figo, perché possiamo esprimere quello che pensiamo ma che non abbiamo il coraggio di dire o di fare nella REALTÀ!!

Senza rendercene conto, ci stiamo costruendo una nuova identità!!

Poi ti capita di prendere un caffè con un amico, di cui pensavi di sapere tutto perché su facebook pubblica tante cose, ed invece scopri una realtà completamente diversa ed estremamente interessante!

Ti eri fatto un film in testa “seguendolo” sui social: poi scopri che il tuo amico è un professionista di primissimo livello, che offre un servizio all’avanguardia e che è quello che stavi cercando!

FAVOLOSO!!!

Questo è il bello comunicazione fatta di persona: l’essenza della persona esce allo scoperto, oltre alle parole la comunicazione si arricchisce di tutti quegli elementi, paraverbali (espressione, tono della voce, gesticolazione…) e tutto assume un’altra dimensione!

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Può capitare che una delle persone che vedi passare tutti i giorni davanti casa tua è quella persona con cui, il solo confrontartici, può darti quell’input per superare quella situazione che non riesci a risolvere!

Quindi il consiglio è di riscoprire il caffè, o orzo o quello che vuoi!!! Trova il tempo per fare 2 chiacchiere con i tuoi parenti, amici e conoscenti, potrai scoprire un mondo sconvolgente!!!

Un saluto e buona giornata!

Un saluto e a presto!!!

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CONOSCI I QUADRANTI DEL CASHFLOW?

Studia. Trova un lavoro sicuro. Lavora per 50 anni. Vai in pensione.

Questo è quello che è stato sempre insegnato ai nostri genitori, e che loro hanno tramandato a noi. Andare bene a scuola per trovare un lavoro stabile che ci dia un buono stipendio ogni mese, per vivere in serenità e senza rischi e poi godersi la vecchiaia.

Ma questo modello di vita è ancora valido nel 2017?

Purtroppo no. Con la crisi del mercato finanziario è andato in crisi anche il mercato del lavoro. La percentuale di laureati è aumentata, e questo è ottimo, ma allo stesso tempo la domanda di chi cerca lavoro è nettamente superiore alla reale offerta di lavoro, così che spesso molti rimangono disoccupati, e chi trova lavoro accetta anche uno stipendio molto basso pur di tenerselo.

Il modello sopra descritto è quello del DIPENDENTE, che lavora e viene pagato per le ore lavorate. Ha la sicurezza di uno stipendio fisso e non ha i rischi di un’impresa propria, ma deve sottostare ad uno o più capi.

Ma ci sono altri modi per guadagnare: si può infatti decidere di non avere un “capo” e di mettersi in proprio, da LAVORATORE AUTONOMO. In questa classe rientrano tutti i professionisti – come i medici, gli avvocati, gli architetti, gli idraulici, gli artisti, gli artigiani, etc. – che mettono a disposizione le proprie competenze specialistiche a fronte di una remunerazione. Qui rientrano anche i proprietari di piccole aziende, che le gestiscono di persona recandosi a lavoro ogni giorno. I guadagni possono essere alti o bassi, ma tali sono anche i rischi di apertura e gestione di una propria azienda. Non si hanno capi, ma non si riceve uno stipendio fisso ogni mese, e si guadagna solo se si porta avanti personalmente l’attività.

Questi due modelli rappresentano circa l’80% delle persone e sono facilmente accessibili a tutti. Ma attenzione: la ricchezza che producono, e di cui godono, equivale al solo 20% circa della ricchezza mondiale.

Ti stupisce?

Pensate alle persone ricche, a quelle veramente ricche: quelle cioè che godono di libertà finanziaria. La libertà di ottenere guadagni passivamente senza bisogno di lavorare. E non sto parlando solo di ricchi ereditieri che vivono scialaquando il proprio patrimonio; parlo di persone che hanno creato ASSETS, ovvero beni che generano ricchezza da soli e mi riferisco a due figure in particolare: quella del TITOLARE D’IMPRESA e quella dell’INVESTITORE.

Ecco: sono queste due figure che detengono l’80% circa della ricchezza mondiale, ma rappresentano solo il 20% degli individui.

A differenza del dipendente e del lavoratore autonomo, il titolare d’impresa e l’investitore non hanno bisogno di essere fisicamente presenti o di lavorare tutti i giorni perché la loro azienda produca fatturato. Il primo è il proprietario di società molto grandi con un alto numero di dipendenti e dirigenti che le portano avanti senza bisogno della sua presenza, e il secondo lascia che sia il denaro a lavorare per lui producendo altro denaro.

Entrambi godono della libertà finanziaria, e i guadagni prodotti dalle loro aziende o dal denaro investito sono davvero altissimi, dal momento che non dipendono dal lavoro fisico di una persona sola. Ma queste due categorie sono chiaramente inaccessibili ai più, per gli elevati capitali iniziali richiesti. Per questo la maggior parte della ricchezza mondiale è in mano a poche persone.

I dipendenti, i lavoratori autonomi, i titolari d’impresa e gli investitori formano le quattro categorie del cash flow, rappresentate in quattro quadranti con le prime due a sinistra e le seconde due a destra.

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Ai quadranti del cash-flow l’imprenditore e autore acclamato Robert Kiyosaki ha dedicato un intero libro, che consiglio vivamente a chi volesse approfondire l’argomento.

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È inevitabile che quando si parla di questo argomento capiti di sentirsi sminuiti e rassegnati, ma non deve essere così, perché qualora sentissi dentro di te una fiammella ardere intensamente con la convinzione che anche tu possa entrare a far parte della colonna di destra, devi solo trovare il modo di farlo!

E a questo punto non posso che consigliarti il Network Marketing!

Innanzitutto, il Networker (colui che fa network marketing) non necessita di investimenti iniziali né di competenze specifiche, quindi è decisamente accessibile a tutti e si posiziona dunque nella colonna di sinistra.

Il Networker è “capo di se stesso” ed avvia la propria piccola impresa, quindi inizialmente si posiziona come Lavoratore Autonomo. L’attività ha bisogno all’inizio della sua presenza e del suo lavoro per poter crescere, ma si può svolgere agevolmente sia a tempo pieno sia solo nel tempo libero.

Ma il NM offre un’opportunità in più: è uno dei rari settori in cui dai quadranti di sinistra si può passare ai tanto agognati quadranti di destra. Ed è l’unico che permette di farlo senza bisogno di alti investimenti iniziali.

Costruendo infatti la propria rete di consumatori-imprenditori, cioè di altri Networker che a loro volta creeranno le proprie reti, è possibile sviluppare un sistema distributivo capillare e solido che può crescere al punto di andare avanti autonomamente, senza bisogno della presenza e del lavoro del Networker stesso.

Arrivati a questo punto i guadagni saranno molto alti, senza contare gli incentivi e la tassazione agevolata; il Networker di successo godrà quindi di grandi risultati economici senza bisogno di lavorare tutti i giorni, e invece di uno stipendio o compenso otterrà una vera e propria rendita. In altre parole, la libertà finanziaria. E a quel punto sarà in grado di decidere se diventare anche un investitore per far fruttare con altro denaro la ricchezza ottenuta dalla sua rete di distribuzione.

Questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad intraprendere questa attività affascinante.

Non tutti riescono a passare dai quadranti del lato sinistro a quelli del lato destro, ma certamente il NM offre a tutti la stessa opportunità a costo quasi zero. Sta ad ognuno di noi coglierla o meno.

E non è un caso che Robert Kiyosaki, che è divenuto milionario attraverso il mercato immobiliare e non ha mai fatto NM, considera quest’ultimo come il Business del 21° secolo: è l’unica attività accessibile a tutti che può portare alla libertà finanziaria, ed è inoltre basato sulla cooperazione e sulla condivisione, che sono alla base dello sviluppo della società contemporanea post-digitale.

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E voi, in quale quadrante vi trovate? In quale vi vedete tra 5, 10, 30 anni? Rispondetemi nei commenti se vi fa piacere e fatemi sapere che ne pensate.

Ispirato da Luigi Baccaro

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L’economia che fa la forza: uniti si vince!

Ciao e ben trovato!

Questo articolo tratta un tema che mi sta sempre più a cuore: l’economia locale!

È noto come negli ultimi anni l’economia locale con le sue piccole e medie imprese abbia subito un duro colpo.
Dinnanzi alla crisi abbiamo tutti cominciato a spendere meno, ed a farne le spese sono stati i piccoli negozi e tutte quelle attività piccole e medie.

Tante attività non ci sono più, altre stanno arrancando, ma l’inventiva dell’imprenditore italiano è forte!!

Oggi si sente sempre più parlare di circuiti, di gruppi di acquisto, di moneta complementare..

L’unione fa la forza!

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Sta venendo sempre più alla ribalta l’importanza di far circolare il denaro e mantenerlo sul territorio per dare una boccata di ossigeno alle attività sotto casa: sai benissimo che facendo spesa nei grossi centri commerciali, dei soldi che spendi, solo il 20% rimane sul territorio..

E il resto dove finisce?

Ecco che stanno nascendo realtà importanti per tamponare questo problema: mi vengono in mente circuiti o gruppi d’acquisto come Noi Si, Un Mondo Biologico o Marchex, ma ne potrei nominare tanti altri!

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Noi si è un circuito che si sta formando, con attività locali,  rispettose di certi valori morali e soprattutto certificate, ma di questo parlerò in un altro articolo, perché non bastano 10 righe per farti capire la grandezza del progetto!

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Un Mondo Biologico è un iniziativa portata avanti da un amico e da sua moglie, che aiuta le aziende del territorio a farsi conoscere e gli utenti a trovarle: ti invito a leggere questo articolo!

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Parlando di Marchex, occorre introdurre subito il concetto di moneta complementare ossia una moneta parallela o alternativa all’euro!

Tale moneta è riconosciuta da un certo numero di attività ed è spendibile come l’euro: l’unica particolarità è che puoi solo spenderla!
Cosa succede se tutti ricominciano a spendere soldi (anziché bloccarli nei circuito bancari, finanziari, assicurativi…)?

Direi che c’è buona probabilità che l’economia ricominci a girare!!

Marchex introduce questo concetto tra le aziende (B2B) che possono così scambiare prodotti o servizi senza versare Euro ma gestendo una sorta di fido, quindi andando sotto sul conto on line che gestisce le operazioni, ed avviare un meccanismo di scambi: ad oggi ha permesso un giro di affari di 11.000.000€!!! pardon di Crediti Marchex (1 credito Marchex = 1 €).

Ovviamente se vuoi saperne di più contatta il sito, ma ti invito ad essere propositivo con questi sistemi, perché sono strumenti importanti per la ripresa dell’economia e del benessere monetario di noi tutti!!!

Un saluto e buon proseguimento!!

PS Cosa ne pensi? Lascia un commento!

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Se hai un’azienda con dei dipendenti devi saperlo!

Ciao e benvenuto nel mio blog!

Sono appena rientrato da un incontro con alcuni imprenditori in cui si è parlato dell’importanza dei dipendenti e del loro benessere.

Si, perché i dipendenti sono l’oro di ogni azienda ed un buon imprenditore ha il dovere di prendersi cura di loro!

Il lavoro nella vita di molti di noi, occupa un tempo considerevole delle nostre giornate e, dunque, della nostra vita. Ma non basta, perché spesso, oltre a tenerci impegnati negli orari in cui svolgiamo la nostra professione, occupa anche spazi che dovrebbero essere riservati alla vita privata.

Non è forse capitato anche a te di non riuscire a “staccare la spina” quando torni a casa per colpa di pensieri o preoccupazioni?

È vero o no che il lavoro può avere talvolta delle ripercussioni negative sulla qualità della vita e sulla salute di ognuno di noi proprio perché gli dedichiamo troppo tempo?

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A tal riguardo, un problema troppo spesso trascurato dalle aziende è dare importanza al benessere psicofisico dei loro dipendenti!  Ciò a discapito non solo da un punto di vista etico, ma anche nell’ottica di una buona produttività aziendale.

Negli ultimi anni, tuttavia, da parte delle imprese, è cresciuto l’interesse nei confronti della qualità del lavoro e della vita dei lavoratori: un approccio che, nel concreto, si è tradotto in una maggiore flessibilità e nell’offerta di benefici e servizi di vario genere. E se in molti Stati europei questa è già una realtà da molti anni, lentamente lo sta diventando anche nel nostro paese dove, a partire dalla Legge di stabilità 2016, è cresciuta la sensibilità in merito, nonché l’incentivo a sviluppare una politica di welfare aziendale che sostenga il lavoratore e la sua famiglia.

Vediamo dunque cosa intendiamo per welfare aziendale, quali sono i benefici che molte aziende italiane hanno già messo a disposizione dei loro dipendenti e quali i vantaggi per le stesse aziende.

Welfare aziendale: il benessere individuale è benessere per l’azienda

Scuola, salute, flessibilità. Il welfare aziendale consiste in un insieme di servizi ed iniziative promosse dal datore di lavoro e offerte direttamente al dipendente, con la finalità di migliorare la qualità della sua vita e il suo benessere, rispondendo in maniera puntuale ai bisogni e alle esigenze che possono emergere.

Immagina un dipendente con un’alimentazione mirata e personalizzata che può aiutarlo ad essere più concentrato, leggero ed energico!

I servizi previsti possono variare di azienda in azienda e in base alle condizioni individuali dei dipendenti. Infatti, il primo passo per introdurre una politica di welfare aziendale efficace prevede l’analisi delle effettive necessità dei dipendenti. Solo in seguito vengono individuate le proposte ritenute più utili.

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E i dipendenti sembrano molto interessati a quanto la propria azienda decide di offrire, ed in particolare ai benefits nell’ambito della salute. Molto graditi sono anche gli interventi a sostegno della genitorialità come asili nido o bonus baby sitter.

Perché il welfare aziendale è utile all’azienda?

Grazie ad una politica di welfare aziendale, la vita lavorativa migliora in maniera tangibile e significativa. Da un lato, cresce il benessere individuale del dipendente, e questo genera, a sua volta, effetti positivi sull’assetto organizzativo dell’impresa. Detto in altri termini, il lavoratore sollevato di alcune preoccupazioni ed incombenze fuori dall’ambito lavorativo sarà più sereno e motivato sul posto di lavoro.

Sebbene in ritardo rispetto ad altri paesi europei, anche in Italia è riconosciuta oggi l’importanza del welfare aziendale e la necessità di fornire questi servizi ai lavoratori. Nella stessa direzione, infatti, preme anche la Legge di stabilità per il 2017 che prevede agevolazioni fiscali per le componenti delle retribuzioni legate ad incrementi di produttività, le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa e l’erogazione di benefits da parte delle aziende in senso ampio.

Questo elemento sottolinea la rilevanza che riveste e rivestirà ancor di più in futuro un approccio al rapporto tra datore di lavoro e dipendente che tenga in considerazione anche la dimensione personale di ciascuno, senza che aspetti come il benessere fisico o la famiglia vengano mai sottovalutati.

I vantaggi per il dipendente

Alcuni servizi sono già previsti in molte aziende, ma i lavoratori non lo sanno perché spesso manca la consapevolezza dei benefits a cui si ha diritto per contratto. Il risultato è che talvolta non vengono sfruttati alcuni servizi di cui già potremmo beneficiare. Vediamo, allora, quali sono i principali vantaggi per il dipendente di un’azienda che ha attuato una politica di welfare.

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Welfare aziendale per la famiglia: Maternità e lavoro

Le soluzioni del welfare aziendale spesso coinvolgono la famiglia. In particolare, sono molti i servizi dedicati a neo-mamme e neo-papà. Secondo quanto rilevato dall’ISTAT, il 30% delle donne lascia il lavoro dopo una gravidanza. Conciliare maternità e lavoro, come abbiamo già osservato in un altro approfondimento, è una sfida che una donna non deve essere costretta ad affrontare da sola: se il Governo, dal canto suo, ha stanziato fondi per baby sitter e asili nido, anche la propria azienda può fare la differenza.

Le soluzioni finora scelte dalle aziende sono varie: in alcuni casi c’è la possibilità di iscrivere i figli all’asilo nido aziendale, in altri vengono previsti dei bonus economici per ogni bambino nato. Una strategia alternativa, poi, è quella che prevede una maggior flessibilità dell’orario di lavoro e la concessione del part time fino al compimento del secondo anno di età del bambino. Infine, alcune aziende hanno sperimentato il telelavoro come strategia per rendere più graduale il rientro in ufficio quando a casa c’è un neonato.

I servizi di welfare aziendale family-friendly continuano anche quando i figli crescono. Molte aziende, infatti, propongono incentivi per l’assunzione di baby sitter, organizzano vacanze studio per i figli dei dipendenti oppure pagano parte dei testi scolastici.

I servizi per la salute

In cima alle preoccupazioni dei dipendenti, e non solo, c’è sempre la salute. In questo campo, il welfare aziendale può fare molto, soprattutto nell’ambito della prevenzione, della sanità integrativa e del sostegno previdenziale.

Il costo degli esami medici, infatti, spesso, tende a scoraggiare esami e controlli indispensabili per mettere in atto una corretta prevenzione medica. Un problema a cui molte aziende già pongono rimedio stipulando per i propri dipendenti polizze assicurative di base che, generalmente, coprono le visite di routine. In alcuni casi, c’è anche la possibilità di accedere gratuitamente a servizi come l’igiene dentale oppure l’assistenza sanitaria in caso di infortunio. Spesso esiste la possibilità di richiedere prestazioni scontate se ci si rivolge ad alcune strutture convenzionate con l’azienda.

Nel contesto rientra prepotentemente anche la tecnologia indossabile, ottimo strumento per preservare i lavoratori dai dolori, dalle infiammazioni e prevenire stati reumatici futuri: basti pensare alle posture non proprio salutari assunte costantemente da chi lavora in ufficio come da chi lavora in cantiere!

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Il welfare aziendale sembra quindi rappresentare un interessante caso di strategia win-win che porta vantaggi sia al datore di lavoro che ai dipendenti, e una efficace evoluzione del semplice premio di produttività in denaro. Se da un lato, infatti, il lavoratore riceve un servizio utile a condizioni vantaggiose anche dal punto di vista della tassazione, dall’altro l’azienda può sfruttare le agevolazioni fiscali promosse dallo stato. Usufruire di questi benefits, inoltre, non avrà alcun impatto economico sulla futura pensione del lavoratore.

E voi siete a conoscenza della presenza o meno di servizi di welfare aziendale sul vostro posto di lavoro?

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La realtà che cambia: il mondo del lavoro!

Sei alla ricerca di un lavoro “decente” ma non riesci a trovare nulla?

Tranquillo è ciò che sta succedendo da anni a milioni di persone!!

Si tende a dire che non c’è lavoro, che la crisi ha fatto perdere milioni di posti di lavoro.. ed è vero.. in parte!

La verità è che siamo in continua evoluzione, e mi riferisco a tutto: cambiamo noi, cambia  la società, cambia la tecnologia, cambia il cibo, e quindi anche il lavoro!

Molti lavori, che 20 anni fa andavano forte in Italia, oggi non esistono più e nei prossimi anni ne scompariranno tanti altri!

Pensa al lavoro in fabbrica: l’industria italiana era la numero uno al mondo. Poi sono nate altre realtà, il mercato è cambiato, i costi sono cambiati e quella che prima era una potenza mondiale, oggi non è più competitiva per una serie di motivi!!

Ma questo non significa che non c’è più lavoro: nel momento in certi lavori scompaiono, ne nascono altri!

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Non dimentichiamo mai che l’italiano è il numero 1 in quanto a creatività e comunicazione!

La differenza la fa l’atteggiamento ed il grado di adattarsi e trasformarsi delle persone!

Stai cercando il lavoro dei tuoi sogni ma non riesci a trovarlo. Cosa fai?

Mi vengono in mente 2 soluzioni

  1. Continuare a cercare esclusivamente quello che voglio, rischiando di aspettare senza fare nulla per diverso tempo;
  2. Continuo a cercare quello che voglio, ma nel frattempo mi metto alla prova adattandomi ad altre realtà, riuscendo a provvedere al mio sostentamento e crescendo professionalmente e come persona!

Io 4 anni fa ho deciso di rinunciare ad un contratto a tempo indeterminato per un lavoro che non mi gratificava più, mi sono messo a studiare, ed oggi VIVO molto meglio!

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Nel mio caso è stato importantissimo a livello formativo il periodo in cui mi sono avvicinato ad un’attività come il network marketing: ritengo molto più utile e costruttivo per chi si avvicina al mondo del lavoro fare 6 mesi di esperienza in questo mondo, anziché fare 6 mesi di stage nelle aziende a fare fotocopie!

Il quel periodo mi sono formato ed ho maturato esperienza sul campo: ciò mi ha permesso di sviluppare una mentalità diversa, e di crearmi un lavoro da piccolo imprenditore!

Purtroppo va detto che in italia siamo molto indietro sotto molti aspetti e questo ci frena per tantissime possibilità!

Il posto fisso la fa da padrona e si ha bisogno di una sicurezza finanziaria!

Ma è realmente così?

Se analizziamo questi aspetti possiamo notare che somiglia molto ad una moderna schiavitù, in cui molti soffocano i propri talenti pur di avere 1000€ sicuri, rinunciando ad uno stile di vita appagante e a redditi ben più soddisfacenti: il tempo per se e per la famiglia è sempre meno, stress in continuo aumento, salute sempre più compromessa..

Fermati a pensare un momento: TU lavori per vivere o vivi per lavorare?

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Sei soddisfatto della tua vita o senti di avere potenzialità inespresse e ti senti sprecato?

Se sei soddisfatto continua a fare quello che stai facendo!

Ma se così non fosse, continuando a fare le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati!

Ricordati che hai potenzialità incredibili e che stai solo aspettando un momento che non arriverà mai per tirarle fuori!

Prendi in mano la tua vita ORA e diventa il vero padrone di te stesso e della tua vita!

Cosa ne pensi? Dimmi la tua!