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Ne fai parte ma probabilmente non lo sai!

Ciao, come stai?

Questo articolo ti aiuterà a capire la realtà in cui vivi e a riflettere un po’..

Mettiti comodo!

Goooooooooooooo

Conosci anche tu la regola del 40?

Forse vivi proprio in questo modo e magari non ne sei consapevole!

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Vediamo un po’.. Hai mai sentito parlare prima d’ora della regola del 40?

Forse no, o forse si.. La verità è che il 90% delle persone vivono seguendo proprio questa regola!

Sei pronto a vedere la tua realtà da un’altra prospettiva?

Anche tu ti alzi la mattina e vai a lavoro?
Lavori 8 ore al giorno.. Giusto?
Se calcoliamo le ore lavorative di una settimana sono 40!
Ecco il primo 40!
Immagino che lavorerai almeno 40 settimane l’anno, forse anche di più!
Ecco il secondo 40!
secondo te qual’è il 3° 40?
Esatto! Lavorerai almeno per 40 anni!!
Ma non finisce qui! C’è il 4° 40!
Dopo aver lavorato 40 anni, andrai in pensione.. forse.. per ricevere il 40% dello stipendio medio che hai ricevuto negli ultimi 5 anni di lavoro!

Riassumendo..
Lavori 40 ore a settimana per 40 settimane l’anno per 40 anni per ricevere Alla fine forse il 40% di pensione!

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Non ti senti un po’ come un criceto che corre nella sua ruota, senza una fine, senza un perché, senza emozioni?
Pensaci bene: lavori tutta la vita per pagare le spese, senza vivere veramente, inseguendo una falsa illusione!

Si, può capitare di avere soldi da spendere, ma hai anche il tempo per spenderli?

Eventi come la crescita di un figlio capitano una volta sola!

La vita è una sola: non sarebbe bello viverla come desideri?

Sono veramente poche le persone che possono dire di avere sia il denaro che il tempo e di essere FELICI!!

Sulla felicità avrei un sacco si cose da dire.. Magari scriverò qualcosa più avanti!

Grazie per la lettura.. Un saluto e buona riflessione!

Se hai piacere lascia un commento… M’interessa il tuo parere!

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Pubblicato in: Considerazioni, Crescita Personale, My Blog

Il lavoro ideale!

Ciao e benvenuto nel mio blog!

Oggi voglio fare una breve considerazione su una tematica molto attuale e che, grazie alle attività ed i ruoli che ricopro, mi capita di affrontare molto spesso!

Parliamo del lavoro!

Il mondo del lavoro sta cambiando ad una velocità incredibile: forse non lo sai ma siamo nella 4^ rivoluzione industriale, quella di Internet! Il problema è che non ne siamo affatto consapevoli e molti si stanno muovendo come se fossimo ancora nella 3^ rivoluzione industriale.

Tutto ruota attorno al web ma non tutti sono attrezzati. Molti lavori sono già spariti ed altri spariranno a breve: nei prossimi 10 anni preparati a cambiamenti importanti sotto il punto di vista delle occupazioni.

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Se sei uno di quelli che stanno cercando lavoro saprai bene che trovare oggi il lavoro che ti piace è impegnativo, ma non impossibile! Capita però di adattarsi a fare un lavoro che non ti piace e che, peggio ancora, ti sfrutta senza gratificarli come meriteresti.

Questo perché c’è poca offerta e chi assume ha il controllo su tutti quei lavoratori che preferiscono un lavoro che non richiede competenze particolari a livello di crescita personale.

La realtà è che oggi il successo è scritto per tutti coloro che non si accontentano della mediocrità, e sono pronti a mettersi in gioco e a crescere a livello personale e professionale! Va detto che purtroppo vedo tanta rassegnazione nelle persone che incontro e soprattutto nei giovani.

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L’obiettivo è trovare un lavoro da dipendente, che ti impegna 8 ore al giorno, che ti paga bene, senza preoccupazioni: SAREBBE FAVOLOSO! Ma esiste più?

Steve Job diceva “Sta hungry, saty foolish” siate affamati, siate folli!

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Con un mondo che va sempre più nella direzione della robotica e di internet, le figure operaie e tecniche che andavano 10-20 anni fa scompariranno!

Ricorda che l’unica cosa che una macchina non potrà mai fare è instaurare relazioni umane!

Non a caso oggi si parla molto di crescita personale: esci dalla zona di confort, cioè da tutto ciò che ti fa stare tranquillo! Solo affrontando nuovi “indovinelli” riuscirai a tirare fuori il meglio di te e allora si, aiutare gli altri!

Accresci le tue competenze, supera le tue paure, supera le difficoltà, tira fuori quello che sei realmente!

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La società “moderna” ti imbriglia, ti impaurisce e chi è impaurito non osa ma si accontenta, ed è proprio quando ti accontenti che cominci a morire dentro!
Trova un obiettivo che ti spinga a superare i tuoi limiti giorno dopo giorno! Trova gli stimoli, il tuo perché, che ti spinga raggiungere i tuoi sogni, senza preoccuparti di ciò che ti dicono gli altri!

Tu vali! Non dimenticarlo mai!

Pubblicato in: Benessere, Considerazioni, Crescita Personale, My Blog, Network Marketing

CONOSCI I QUADRANTI DEL CASHFLOW?

Studia. Trova un lavoro sicuro. Lavora per 50 anni. Vai in pensione.

Questo è quello che è stato sempre insegnato ai nostri genitori, e che loro hanno tramandato a noi. Andare bene a scuola per trovare un lavoro stabile che ci dia un buono stipendio ogni mese, per vivere in serenità e senza rischi e poi godersi la vecchiaia.

Ma questo modello di vita è ancora valido nel 2017?

Purtroppo no. Con la crisi del mercato finanziario è andato in crisi anche il mercato del lavoro. La percentuale di laureati è aumentata, e questo è ottimo, ma allo stesso tempo la domanda di chi cerca lavoro è nettamente superiore alla reale offerta di lavoro, così che spesso molti rimangono disoccupati, e chi trova lavoro accetta anche uno stipendio molto basso pur di tenerselo.

Il modello sopra descritto è quello del DIPENDENTE, che lavora e viene pagato per le ore lavorate. Ha la sicurezza di uno stipendio fisso e non ha i rischi di un’impresa propria, ma deve sottostare ad uno o più capi.

Ma ci sono altri modi per guadagnare: si può infatti decidere di non avere un “capo” e di mettersi in proprio, da LAVORATORE AUTONOMO. In questa classe rientrano tutti i professionisti – come i medici, gli avvocati, gli architetti, gli idraulici, gli artisti, gli artigiani, etc. – che mettono a disposizione le proprie competenze specialistiche a fronte di una remunerazione. Qui rientrano anche i proprietari di piccole aziende, che le gestiscono di persona recandosi a lavoro ogni giorno. I guadagni possono essere alti o bassi, ma tali sono anche i rischi di apertura e gestione di una propria azienda. Non si hanno capi, ma non si riceve uno stipendio fisso ogni mese, e si guadagna solo se si porta avanti personalmente l’attività.

Questi due modelli rappresentano circa l’80% delle persone e sono facilmente accessibili a tutti. Ma attenzione: la ricchezza che producono, e di cui godono, equivale al solo 20% circa della ricchezza mondiale.

Ti stupisce?

Pensate alle persone ricche, a quelle veramente ricche: quelle cioè che godono di libertà finanziaria. La libertà di ottenere guadagni passivamente senza bisogno di lavorare. E non sto parlando solo di ricchi ereditieri che vivono scialaquando il proprio patrimonio; parlo di persone che hanno creato ASSETS, ovvero beni che generano ricchezza da soli e mi riferisco a due figure in particolare: quella del TITOLARE D’IMPRESA e quella dell’INVESTITORE.

Ecco: sono queste due figure che detengono l’80% circa della ricchezza mondiale, ma rappresentano solo il 20% degli individui.

A differenza del dipendente e del lavoratore autonomo, il titolare d’impresa e l’investitore non hanno bisogno di essere fisicamente presenti o di lavorare tutti i giorni perché la loro azienda produca fatturato. Il primo è il proprietario di società molto grandi con un alto numero di dipendenti e dirigenti che le portano avanti senza bisogno della sua presenza, e il secondo lascia che sia il denaro a lavorare per lui producendo altro denaro.

Entrambi godono della libertà finanziaria, e i guadagni prodotti dalle loro aziende o dal denaro investito sono davvero altissimi, dal momento che non dipendono dal lavoro fisico di una persona sola. Ma queste due categorie sono chiaramente inaccessibili ai più, per gli elevati capitali iniziali richiesti. Per questo la maggior parte della ricchezza mondiale è in mano a poche persone.

I dipendenti, i lavoratori autonomi, i titolari d’impresa e gli investitori formano le quattro categorie del cash flow, rappresentate in quattro quadranti con le prime due a sinistra e le seconde due a destra.

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Ai quadranti del cash-flow l’imprenditore e autore acclamato Robert Kiyosaki ha dedicato un intero libro, che consiglio vivamente a chi volesse approfondire l’argomento.

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È inevitabile che quando si parla di questo argomento capiti di sentirsi sminuiti e rassegnati, ma non deve essere così, perché qualora sentissi dentro di te una fiammella ardere intensamente con la convinzione che anche tu possa entrare a far parte della colonna di destra, devi solo trovare il modo di farlo!

E a questo punto non posso che consigliarti il Network Marketing!

Innanzitutto, il Networker (colui che fa network marketing) non necessita di investimenti iniziali né di competenze specifiche, quindi è decisamente accessibile a tutti e si posiziona dunque nella colonna di sinistra.

Il Networker è “capo di se stesso” ed avvia la propria piccola impresa, quindi inizialmente si posiziona come Lavoratore Autonomo. L’attività ha bisogno all’inizio della sua presenza e del suo lavoro per poter crescere, ma si può svolgere agevolmente sia a tempo pieno sia solo nel tempo libero.

Ma il NM offre un’opportunità in più: è uno dei rari settori in cui dai quadranti di sinistra si può passare ai tanto agognati quadranti di destra. Ed è l’unico che permette di farlo senza bisogno di alti investimenti iniziali.

Costruendo infatti la propria rete di consumatori-imprenditori, cioè di altri Networker che a loro volta creeranno le proprie reti, è possibile sviluppare un sistema distributivo capillare e solido che può crescere al punto di andare avanti autonomamente, senza bisogno della presenza e del lavoro del Networker stesso.

Arrivati a questo punto i guadagni saranno molto alti, senza contare gli incentivi e la tassazione agevolata; il Networker di successo godrà quindi di grandi risultati economici senza bisogno di lavorare tutti i giorni, e invece di uno stipendio o compenso otterrà una vera e propria rendita. In altre parole, la libertà finanziaria. E a quel punto sarà in grado di decidere se diventare anche un investitore per far fruttare con altro denaro la ricchezza ottenuta dalla sua rete di distribuzione.

Questo è uno dei motivi che mi ha spinto ad intraprendere questa attività affascinante.

Non tutti riescono a passare dai quadranti del lato sinistro a quelli del lato destro, ma certamente il NM offre a tutti la stessa opportunità a costo quasi zero. Sta ad ognuno di noi coglierla o meno.

E non è un caso che Robert Kiyosaki, che è divenuto milionario attraverso il mercato immobiliare e non ha mai fatto NM, considera quest’ultimo come il Business del 21° secolo: è l’unica attività accessibile a tutti che può portare alla libertà finanziaria, ed è inoltre basato sulla cooperazione e sulla condivisione, che sono alla base dello sviluppo della società contemporanea post-digitale.

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E voi, in quale quadrante vi trovate? In quale vi vedete tra 5, 10, 30 anni? Rispondetemi nei commenti se vi fa piacere e fatemi sapere che ne pensate.

Ispirato da Luigi Baccaro

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5 consigli per un allenamento efficace!

Ciao!!!

Oggi parliamo di allenamento!!

Anche tu vai in palestra? Ti alleni all’aperto? O pratichi sport?

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Come stai dopo l’allenamento? E i giorni dopo, il tuo fisico recupera bene ed in tempi brevi?

I consigli che troverai tra poco vanno bene in ogni situazione, e soprattutto collaudati in prima persona!

Sei pronto/a? Cominciamo!!

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Il corpo umano è una macchina perfetta, quindi come tutte le macchine ha bisogno di carburante: il primo consiglio è quello di nutrirti bene e soprattutto idratarti tantissimo prima degli allenamenti! I muscoli sono tessuti idratati, che necessitano di nutrienti specifici e di facile digestione: quindi alimenti leggeri, con pochi di grassi e proteine, via libera invece (ma senza esagerare) ai carboidrati!

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Fare movimenti correttamente è importantissimo per evitare infortuni inutili: non improvvisare e fatti seguire da un professionista!

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Idratati durante l’allenamento: i muscoli sono tessuti idratati e per mantenere la loro funzionalità ed eliminare facilmente le scorie generate durante l’allenamento è importante bere! Può essere utile integrare con sali minerali e carboidrati per avere più energia durante l’allenamento.

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Nutri i tuoi muscoli nel post allenamento! Lo sai che i muscoli nella mezzora successiva all’allenamento è li che non aspetta altro dio essere nutrito? Organizzati e portati qualcosa da mangiare (chiedi consiglio al tuo nutrizionista) o integratori specifici affinché l’allenamento sia veramente efficace! L’allenamento senza una giusta nutrizione non serve a nulla! In percentuale l’allenamento influisce in uno stato di forma fisica per il 20%, la nutrizione per l’80%!

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La tecnologia ti aiuta: esistono strumenti indossabili durante l’allenamento che possono incrementare le tue capacità fisiologiche per aumentare le tue performance, per eliminare i dolori, per tonificare i muscoli, per lavorare sulla cellulite e tanto altro. Io utilizzo BabySportBh, strumento indossabile che mi sta aiutando molto ad accelerare i tempi nel raggiungimento dei risultati e ad eliminare prima che arrivino tutti quei dolori post allenamento (doms).

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Detto questo, ci tengo a sottolineare che è importante mangiare sano ed equilibrato, essere costanti, porsi degli obiettivi e andare avanti come un treno fino a quando non si saranno raggiunti!

Un saluto e buon allenamento!

 

 

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Se ce l’hai, sei una persona molto fortunata!!

Ciao, oggi voglio condividere con te e tutti quelli che leggeranno questo articolo i pensieri e le emozioni che sono scaturite a seguito di un week end “romano”.

Ho conosciuto tante persone e tra queste, qualcuna ha lasciato il segno.

Mi viene subito voglia di raccontarti la storia di Maurizio C., ex nuotatore pluri campione italiano ed europeo, una persona abituata a vivere la vita obiettivo, dopo obiettivo. Si ritrova a fine carriera con 22 titoli italiani ed un lavoro da apri-cancelli per la polizia di stato. Cambiamento di vita massacrante per chi era abituato a mettersi continuamente in gioco!

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Infatti non resiste a lungo. Nel frattempo si muove per trovare qualcosa che fa per lui e lo trova. Dopo un paio d’anni da le dimissioni dalla polizia.

La maggior parte delle persone gli da contro. Abbandona un posto fisso e sicuro per cosa?

Oggi è imprenditore e guadagna in un mese quello che un operaio medio guadagna in 8/9 mesi.

Ancor più incredibile la storia di Manila Flamini, campionessa del mondo di nuoto sincronizzato: ha un sogno, un obiettivo forte, e ciò la porta a vincere contro ogni pronostico e soprattutto contro quello che pensavano quasi tutte le persone che ha intorno: non ce la farai, al massimo riconfermerai la terza piazza! E proprio tra mille difficoltà riesce a vincere!

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Cosa accomuna queste persone di successo?

Hanno obiettivi!

In questa esperienza romana ho sognato ad occhi aperti, mi sono emozionato.. e mi è piaciuto!

Ho capito quanto sia importante avere obiettivi nella vita e quanto sia difficile trovarne.

Un obiettivo deve emozionarti, ma deve essere realizzabile, quantificabile e gratificante.
Voler andare sulla luna probabilmente non è un obiettivo realizzabile, ma perdere 5Kg, portare tuo figlio a Gardaland, fare una vacanza, la macchina nuova.. Questi sono realizzabili!

Una volta che hai definito un obiettivo, devi capire se è un obiettivo vero: chiudi gli occhi, immagina di averlo raggiunto.. Ti emoziona veramente? Se si, allora è un obiettivo vero!

Oggi non siamo più in grado di sognare e tanto meno di porci obiettivi.

Siamo vittime di uno stato mentale passivo, che ci rende vittime della nostra vita e solo pochi stanno realmente vivendo una vita all’altezza dei sogni che hanno e sanno emozionarsi!!

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Se posso darti un consiglio poniti un obiettivo e raggiungilo e dopo ponitene un altro, e un altro, ed un altro ancora!!! E studia una strategia per raggiungili tutti! E gratificati!!

Tu vali tanto, e puoi fare tanto per te e per i tuoi cari!!

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La realtà che cambia: il mondo del lavoro!

Sei alla ricerca di un lavoro “decente” ma non riesci a trovare nulla?

Tranquillo è ciò che sta succedendo da anni a milioni di persone!!

Si tende a dire che non c’è lavoro, che la crisi ha fatto perdere milioni di posti di lavoro.. ed è vero.. in parte!

La verità è che siamo in continua evoluzione, e mi riferisco a tutto: cambiamo noi, cambia  la società, cambia la tecnologia, cambia il cibo, e quindi anche il lavoro!

Molti lavori, che 20 anni fa andavano forte in Italia, oggi non esistono più e nei prossimi anni ne scompariranno tanti altri!

Pensa al lavoro in fabbrica: l’industria italiana era la numero uno al mondo. Poi sono nate altre realtà, il mercato è cambiato, i costi sono cambiati e quella che prima era una potenza mondiale, oggi non è più competitiva per una serie di motivi!!

Ma questo non significa che non c’è più lavoro: nel momento in certi lavori scompaiono, ne nascono altri!

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Non dimentichiamo mai che l’italiano è il numero 1 in quanto a creatività e comunicazione!

La differenza la fa l’atteggiamento ed il grado di adattarsi e trasformarsi delle persone!

Stai cercando il lavoro dei tuoi sogni ma non riesci a trovarlo. Cosa fai?

Mi vengono in mente 2 soluzioni

  1. Continuare a cercare esclusivamente quello che voglio, rischiando di aspettare senza fare nulla per diverso tempo;
  2. Continuo a cercare quello che voglio, ma nel frattempo mi metto alla prova adattandomi ad altre realtà, riuscendo a provvedere al mio sostentamento e crescendo professionalmente e come persona!

Io 4 anni fa ho deciso di rinunciare ad un contratto a tempo indeterminato per un lavoro che non mi gratificava più, mi sono messo a studiare, ed oggi VIVO molto meglio!

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Nel mio caso è stato importantissimo a livello formativo il periodo in cui mi sono avvicinato ad un’attività come il network marketing: ritengo molto più utile e costruttivo per chi si avvicina al mondo del lavoro fare 6 mesi di esperienza in questo mondo, anziché fare 6 mesi di stage nelle aziende a fare fotocopie!

Il quel periodo mi sono formato ed ho maturato esperienza sul campo: ciò mi ha permesso di sviluppare una mentalità diversa, e di crearmi un lavoro da piccolo imprenditore!

Purtroppo va detto che in italia siamo molto indietro sotto molti aspetti e questo ci frena per tantissime possibilità!

Il posto fisso la fa da padrona e si ha bisogno di una sicurezza finanziaria!

Ma è realmente così?

Se analizziamo questi aspetti possiamo notare che somiglia molto ad una moderna schiavitù, in cui molti soffocano i propri talenti pur di avere 1000€ sicuri, rinunciando ad uno stile di vita appagante e a redditi ben più soddisfacenti: il tempo per se e per la famiglia è sempre meno, stress in continuo aumento, salute sempre più compromessa..

Fermati a pensare un momento: TU lavori per vivere o vivi per lavorare?

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Sei soddisfatto della tua vita o senti di avere potenzialità inespresse e ti senti sprecato?

Se sei soddisfatto continua a fare quello che stai facendo!

Ma se così non fosse, continuando a fare le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati!

Ricordati che hai potenzialità incredibili e che stai solo aspettando un momento che non arriverà mai per tirarle fuori!

Prendi in mano la tua vita ORA e diventa il vero padrone di te stesso e della tua vita!

Cosa ne pensi? Dimmi la tua!

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Estate e attività fisica: cosa devi fare assolutamente!

Ciao, questo articolo è stato pensato per te che fai sport o fai un lavoro che richiede attività fisica importante!

Nella stagione estiva aumenta l’attività all’aperto (sport, lavoro e faccende domestiche) e con le temperature alte si tende a sudare molto: proprio per questo è importante fare attenzione ad alimentazione ed idratazione!

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La disidratazione diminuisce il volume plasmatico, l’attività cardiaca, la sudorazione, il flusso ematico cutaneo, la capacità di resistenza.

L’Acqua

Rappresenta circa il 70% del peso corporeo ed è essenziale per tutta una serie di funzioni fisiologiche tra cui la regolazione della temperatura corporea.

Praticando attività fisica, la temperatura corporea aumenta e quindi si mettono in moto dei meccanismi che permettono di mantenerla entro i limiti fisiologici (37 ° circa).

 

La sudorazione è l’evento più visibile, che serve a “raffreddare” la cute nei momenti di maggior calore. Ovviamente a ciò deve seguire una continua idratazione da parte dell’individuo (sportivo o lavoratore) per evitare di limitare fortemente le riserve idriche e di rischiare quindi una grave disidratazione.

In caso di carenza di idratazione si rischia di essere vittima del “colpo di calore” caratterizzato da stato confusionale, senso di debolezza, tachicardia, ipotensione, crampi muscolari, nausea e vomito. Nei casi più gravi si può addirittura arrivare al coma.

Alcuni studi dimostrano che le prestazioni possono essere compromesse se un individuo è disidratato anche anche in minima parte: le perdite di liquidi oltre il 5% del peso possono peggiorare la performance addirittura del 30%.

Addirittura, la disidratazione grave comporta anche seri problemi per la salute dato che aumenta il rischio di crampi muscolari, colpi di calore e collassi (a volte anche fatali). Tra l’altro, la situazione diventa ancora più a rischio, per quanto riguarda il colpo di calore, se lo sportivo è anche sovrappeso.

A proposito di crampi… questi sono molto comuni tra gli atleti e si verificano quando l’attività fisica è prolungata e in condizioni estreme di temperatura (caldo). I crampi sono essenzialmente delle contrazioni involontarie e dolorose dei muscoli, che si verificano per perdite di acqua e sali minerali (sodio in particolare).

È stato dimostrato che l’idratazione prima dell’esercizio fisico, aiuta a prevenire gli effetti negativi della disidratazione con risultati positivi sulla coordinazione, sulla resistenza e sulla fatica muscolare.

ATTENZIONE! Alcuni studi dicono che la sete è già un sintomo della disidratazione e quindi sarebbe consigliabile non arrivare mai alla sete stessa!

Lo squilibrio idro-salino che si instaura può portare a bruschi cali pressori, così come da una carenza di minerali possono derivare problemi muscolari, crampi e spossatezza.

Ma con la sudorazione si perdono anche molti altri elementi (sali minerali) essenziali per moltissime funzioni vitali: ecco perché è fondamentale reintegrarli e visto che, come le vitamine, non siamo in grado di sintetizzarli devono essere introdotti quotidianamente in quantità adeguate.

Solitamente è sufficiente mangiare in modo equilibrato per avere ciò di cui l’organismo ha bisogno, ma in caso di sudorazione abbondante o di attività fisica intensa è probabile che l’apporto alimentare non sia più sufficiente ed è importante utilizzare prodotti dedicati a base di magnesio e potassio, coinvolti nella normale funzione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi.

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Sono disponibili oggi integratori che, oltre a fornire questi due preziosi minerali in forme adeguate ad aumentarne la biodisponibilità, associano altri micronutrienti essenziali per un corretto metabolismo energetico (come le vitamine del gruppo B e la vitamina C).

Cosa fare

Prima dell’esercizio fisico
È importante giungere allo sforzo con uno stato di idratazione ideale!
L’atleta (o il lavoratore) deve avere già iniziato a somministrare liquidi akk’organismo: Ecco perché è iportante bere regolarmente nell’arco della giornata e ancor più prima di uno sforzo fisico!

E’ sconsigliato assumere grandi quantitativi di acqua semplice nei 45-60 minuti precedenti allo sforzo (perché può stimolare la diuresi e la conseguente eliminazione di liquidi), per lo stesso motivo è sconsigliato assumere alcolici o caffeina.

Durante l’esercizio
Occorre tener conto delle caratteristiche ambientali nelle quali si pratica il lavoro (temperatura, umidità, ventilazione) del tipo di lavoro muscolare (pesante, leggero, di velocità o resistenza) e degli indumenti usati.

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L’apporto di 1/4 di litro ogni 15 minuti può comunque essere considerato ottimale.

Dopo l’esercizio
Risulta importante assumere liquidi per evitare l’ipoidratazione cronica, per permettere il recupero delle scorte di glicogeno ed in generale per ristabilire una situazione di equilibrio interno all’organismo.

LA BEVANDA IDEALE

La bevanda ideale deve possedere diverse caratteristiche:

  • innanzitutto deve avere un sapore gradevole,
  • deve essere facilmente assimilabile, ma senza causare problemi gastrointestinali,
  • deve aiutare per quanto possibile l’ottimizzazione della performance.

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CONSIGLI

  • Consumare una dieta sufficientemente ricca di carboidrati, frutta e verdura e povera di grassi.
  • Consumare sempre una buona prima colazione, sostanziosa ma digeribile, che preveda sempre alimenti ricchi di carboidrati, semplici e complessi (pane, biscotti, fette biscottate, miele, marmellata, cereali), frutta fresca, caffè o tè, succhi di frutta, latte e derivati.
  • Molto utili possono essere anche alcuni “alimenti funzionali”, in grado di concorrere ad un adeguato apporto di quei principi nutritivi, come i probiotici (alimenti che contengono colture vive benefiche aggiunte per migliorare l’equilibrio microbico intestinale) e prebiotici (componenti non digeribili che svolgono un effetto benefico stimolando la crescita di batteri nel colon), capaci di favorire una migliore funzionalità intestinale, di contribuire alla prevenzione dei più comuni disturbi dell’apparato gastroenterico, e di influire positivamente anche sulla funzione del sistema immunitario in genere.

Per l’alimentazione giornaliera, saranno da evitare o comunque limitare fortemente, tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri perché l’eccesso di questi alimenti andrebbe ad appesantire il funzionamento del nostro metabolismo. Bisognerà quindi limitare il consumo di formaggi grassi e stagionati (e ricchi di sale) preferendo quelli magri e freschi. Utilizzare la frutta secca (in particolare noci) come fonte di folati che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario e alla riduzione della stanchezza ed affaticamento. È inoltre ricca di acidi grassi essenziali e ferro. È consigliabile introdurre cereali integrali (farro, orzo, avena, pasta o riso integrale ecc.) magari sotto forma di insalate fredde. Ottimi i centrifugati di frutta e verdura che permettono di assimilare una gran quantità di vitamine e sali minerali oltre che di liquidi.

LO SAPEVI CHE…

Si possono bere al massimo circa 9,5 litri di acqua al giorno. Superata questa soglia possono insorgere problemi anche piuttosto seri per la salute dovuti a marcata alterazione delle concentrazioni degli elettroliti nei fluidi organici (iponatremia). Esemplare il caso di una atleta morta, per encefalopatia iponatriemica, durante la maratona di Boston per avere bevuto 15 litri di fluidi durante le 5-6 ore della sua corsa.